Saras risultati primo semestre
Massimo Moratti (Insidefoto)

«Associazione con contrabbando di petrolio è priva di fondamento». Così la Saras, società controllata al 40% dalla Famiglia Moratti, ha replicato alle accuse di aver acquistato greggio a prezzi molto vantaggiosi, frodando il fisco per 130 milioni.

«In relazione all’articolo “Il petrolio dell’Isis nelle raffinerie sarde. Saras sotto inchiesta” a firma di Giuliano Foschini, pubblicato su La Repubblica in data odierna, Saras Spa respinge fermamente ogni associazione del nome della Società al contrabbando di petrolio e di carburante, in quanto del tutto priva di fondamento e lesiva della immagine propria e dei collaboratori del Gruppo», si legge in una nota.

«Nell’articolo – prosegue il comunicato – si fa riferimento a un’inchiesta del Tribunale di Cagliari, rispetto la quale siamo a disposizione nella piena consapevolezza della bontà e della trasparenza delle operazioni effettuate dal Gruppo. Saras si riserverà di porre in essere ogni iniziativa a tutela del buon nome della Società».

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