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(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Playoff Serie A format – Il rinvio di Genoa-Torino e la mancata disputa di Juventus-Napoli hanno nuovamente fatto scattare l’allarme in Serie A. Il massimo campionato italiano sta così cercando di correre ai ripari e di trovare un modo per portare a termine il torneo anche qualora si dovessero moltiplicare le gare saltate.

Dopo gli incontri dei giorni scorsi, il tema della ricerca di un piano B e un piano C è tornato d’attualità in FIGC e in Lega, con Dal Pino – scrive il Corriere dello Sport – che ha garantito al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora di essere al lavoro sulla questione.

L’idea, neanche a dirlo, è quella già tanto discussa dei playoff. L’obiettivo rimane comunque quello di tagliare meno partite possibile, scendendo da 380 a 340-350, con una post-season da organizzare in due fasi distinte (anche in base alla data di eventuale stop del torneo).

Playoff Serie A format – Le possibili fasi

In caso di blocco alla fine del girone di andata, ci potrebbe essere una fase in cui le squadre affrontano un numero limitato di avversari (magari quelli che seguono più direttamente in classifica), conquistando punti da sommare a quelli del girone di andata.

Conclusa questa fase, le squadre verrebbero poi suddivise per dare il via ai veri playoff, con i vari traguardi da raggiungere:

  • Un gruppo per lo Scudetto (e relativa qualificazione in Champions League)
  • Un gruppo per l’Europa League
  • Un gruppo la salvezza

Tanti, ovviamente, i nodi da sciogliere, a cominciare da capire come e quando verrebbe eventualmente fermato il campionato, passando per i criteri con cui stilare la classifica e arrivando al numero di squadre che potrà contendersi gli obiettivi finali.

Nel frattempo, la FIGC vigila, e tiene in caldo una propria bozza di playoff che prevede Final Eight sullo stile di quelle che hanno permesso di concludere Champions ed Europa League. Format che potrebbe prevedere – avendo più tempo – anche sfide di andata e ritorno.

Il punto debole in questo caso rimarrebbe il drastico taglio di partite. A quel punto entrerebbe in gioco la posizione delle televisioni, senza dimenticare la tensione che già c’è tra Lega e Sky, anche in ottica del nuovo bando per i diritti relativo al ciclo 2021-2024.