Cristiano Ronaldo caso stupro
(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Si potrebbero riaprire le indagini su Cristiano Ronaldo per il caso del presunto stupro ai danni di Kathryn Mayorga nel giugno 2009 in un hotel di Las Vegas, secondo le voci che arrivano dalla Spagna.

I legali della donna infatti sostengono che la loro assistita, che ha sottoscritto un accordo per ritirare le accuse in cambio di 300 mila euro dal calciatore, non sarebbe stata in condizioni mentali adeguate al momento di firmare l’intesa.

Ora, stando a quanto rivelato dall’emittente spagnola Cuatro, Mayorga si sottoporrà a un esame mentale con il quale i suoi avvocati intendono dimostrare che la donna non conosceva tutti i termini di contratto e le conseguenze derivanti dall’accettazione di quell’accordo, siglato nel 2010.

L’ex modella si potrebbe poi presentare col risultato del test davanti a un tribunale di Las Vegas, che a quel punto potrebbe decidere di avviare il processo, convocando Ronaldo. Fonti vicine al pool di legali di CR7, interpellate da Cuatro, sottolineano di aver provato in tutti i modi che le condizioni mentali dell’ex modella non fossero alterate.

La Mayorga aveva accusato il campione della Juventus di averla violentata nel 2009 in una stanza d’albergo a Las Vegas ma la giustizia statunitense, nell’estate dello scorso anno, aveva deciso di non procedere. CR7 non ha mai negato il rapporto sessuale con la ragazza, rigettando però le accuse di violenza.