Andrea Agnelli (photo Matteo Gribaudi / Image Sport / Insidefoto)

“Le norme sportive sono chiare: chi non si presenta, va incontro a sanzioni disciplinari. Il giudice sportivo si esprimerà domani”: così il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sul Napoli che non si è presentato all’Allianz Stadium per la sfida di questa sera.

“Non ho paura per carattere, dico che è un buon protocollo – ha aggiunto il numero uno bianconero, in una conferenza stampa all’Allianz Stadium – e viviamo una situazione atipica, non dobbiamo gestire solo un campionato ma la vita sociale: però sono sereno sul fatto di completare la competizione da qui alla fine dell’anno”.

“Oggi eravamo qua per assistere una delle partite più belle del Campionato. Ci troviamo invece a gestire una situazione complessa, ma la tematica è piuttosto semplice”.

“Il protocollo della Federazione dice che, in caso di positività di un membro del gruppo squadra, tutto il gruppo va in isolamento fiduciario. A quel punto l’attività procede in maniera regolare. L’ASL interviene se il protocollo non viene osservato correttamente”.

“Credo che il protocollo stilato dalla Federazione sia un buon documento, che deve essere aggiornato in base alle casistiche. E’ una situazione atipica per tutti, nel contesto della vita sociale di questo periodo”.

“Questo documento mi lascia sereno sul fatto di poter portare avanti la stagione. Quanto alle norme sportive, sono chiare: chi non si presenta va incontro a sanzioni disciplinari. Si esprimerà domani il Giudice Sportivo”.

“La Circolare ministeriale è il documento che comanda. Il protocollo della Federazione è un documento vivo, che viene aggiornato; c’è una grande intesa fra la Federazione e i ministri competenti. Il documento è buono e finora ha permesso di svolgere l’attività regolare anche a squadre con casi di positività. Quello che è accaduto oggi non era un caso “nuovo”, ma una situazione che nelle scorse settimane si è già visto. Ho sentito De Laurentiis un paio di giorni fa e gli ho detto che mi attengo ai regolamenti”.

“Il fatto che una squadra non raggiunga lo stadio per giocare una partita prevista non dà una grande immagine di noi: siamo autoreferenziali, ci preoccupiamo dei problemi interni, senza capire il danno che facciamo il calcio a livello internazionale”.

“Sono favorevole all’iniziativa di individuare un partner serio cui cedere la gestione dello sviluppo commerciale della Lega Calcio, autoescludendo tutti noi che abbiamo dato dimostrazione di incapacità”.