Speranza caso Genoa rispettare protocolli
(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Speranza caso Genoa rispettare protocolli  – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, prima di entrare questa mattina allo stabilimento Sanofi di Anagni (Frosinone), dove partirà la produzione del vaccino anti-Covid, ha risposto alle domande sul rischio di un possibile stop al campionato in caso di altri casi di positività tra i giocatori, dopo il caso delle 15 positività in casa Genoa: ai 14 positivi di lunedì, ieri si è aggiunto Valon Behrami.

“Io penso che ci sono i protocolli che dobbiamo rispettare. Come sapete abbiamo regole molte ferree che ci hanno consentito di fare ripartire il campionato di calcio. Le indicazione del Cts devono essere rispettate da tutti”, ha dichiarato Speranza.

Per quanto riguarda la possibilità di far tornare il pubblico negli stadi, l’idea del ministro è chiara e ferma: “Personalmente ho una posizione molto rigida sulla partecipazione del pubblico, su cui dobbiamo essere molto attenti. La priorità in questo momento è la scuola. Le abbiamo riaperte da poco di due settimane, dobbiamo valutare l’impatto nel Paese e inizieremo a farlo solo in questi giorni. Io insisto, la priorità sono le scuole e non gli stadi”.

Di parere contrario invece Gianni Nanni, responsabile medico nominato dalla Lega Serie A, il quale sul tema ha detto: “Il pubblico perché non può entrare? Perché dobbiamo prenderci paure del genere? La verità è che in Italia ci vuol gente che prende le decisioni e poi se ne assume anche le responsabilità. Allora il calcio può andare avanti. I modi ci sono: basta disciplinare gli ingressi a seconda degli stadi, della capienza, della presenza di steward. Anche lì: bisogna sedersi e discuterne”