Trapani rischio radiazione Serie C – Scongiurato il rischio dello sciopero dei calciatori per la prima giornata, prima indetto e poi revocato dall’Associazione Calciatori Italiani, la stagione in Serie C è iniziata col primo caos societario del 2020.

Il Trapani non è sceso in campo alla prima giornata nel match casalingo contro la Casertana perché la squadra non aveva al seguito il medico sociale.  È solo l’ultimo capitolo di una vicenda che ormai va avanti da mesi con i giocatori che hanno messo in mora la società e cercano di svincolarsi prima della fine del mercato. Il 2 ottobre si terrà l’udienza presso il collegio arbitrale per la richiesta di svincolo presentata da Luperini e Pettinari, come riporta il Sole 24 Ore.

Ora si attende il verdetto del Giudice sportivo. La mancata disputa del match con la Casertana, dovrebbe portare oltre allo 0-3 a tavolino, anche un punto di penalizzazione. Al secondo forfait di fila, per il Trapani scatterebbe la radiazione.

Sarebbe solo l’ultimo capitolo di questa triste storia, dopo un’iscrizione in Lega Pro avvenuta solamente grazie alle norme provvisorie previste a seguito dell’emergenza Covid-19. Il Trapani, infatti, ha ottenuto il via libera della Covisoc nonostante il mancato pagamento degli stipendi di aprile e giugno, con una vertenza presentata ai danni dei calciatori per la restituzione degli stipendi di marzo. La stessa Covisoc, inoltre, ha rilevato “una carenza finanziaria pari ad €438.004″ per quanto riguarda l’indicatore di liquidità, ma ciò non ha compromesso l’ottenimento della licenza.