Suarez test passaporto italiano
Luis Suarez (Photo by Michael Regan - UEFA/UEFA via Getty Images / Insidefoto)

“Credo che questa sia un’indagine seria che necessita di essere svolta con la dovuta serietà”: così il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, rispondendo ai giornalisti sull’inchiesta relativa all’esame sostenuto da Luis Suarez presso l’Universita per Stranieri di Perugia. Il magistrato ha parlato a Foligno a margine della presentazione del suo libro, scritto assieme al prof. Enrico Carloni, dal titolo “Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni”. Senza comunque entrare nel merito degli accertamenti.

“Sarebbe una contraddizione, dopo tutto quello che ho detto, che parlassi dell’eventuale attività che intendiamo fare” ha quindi sottolineato Cantone riferendosi al vertice che si sarebbe dovuto tenere stamani per “riprogrammare” l’inchiesta. “L’unica cosa che mi sento di dire è – ha proseguito -: grande attenzione anche in futuro a che l’attività si svolga con la massima riservatezza”.

Alla domanda se stamani abbia visto i magistrati che si occupano dell’inchiesta, il procuratore si è limitato a spiegare che “noi quasi quotidianamente ci vediamo e quindi anche con loro”. Il procuratore ha poi ricordato che ha ritenuto di intervenire perché “era diventata eccessiva la pressione mediatica e la fuga di notizie su cosa stava avvenendo”.