Amodou Diawara (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Durante la conferenza stampa di presentazione di Pedro, il CEO della Roma, Guido Fienga, è tornato sul caso Diawara che ha portato alla sconfitta a tavolino per 3 a 0 contro l’Hellas Verona, dopo che la partita era terminata 0 a 0 sul campo.

“La Roma ha il diritto di difendersi, ma sentire organi federali e il presidente della corte che si esprimono in anticipo, ironizzando anche un po’ sulla questione, sembra quasi che il diritto alla difesa sia compromesso o reso inutile – ha puntualizzato Fienga -. Speriamo in un giudizio sereno e indipendente, con lo stesso rispetto con cui rispettiamo organi federali e giustizia”.

Dopo la decisione del Giudice Sportivo, la società giallorossa ha presentato preavviso di ricorso e, come da regolamento, ha sette giorni per presentare materialmente la sua richiesta di appello con la tesi difensiva. Poi, entro tre o quattro giorni, potrebbe essere fissata l’udienza.

L’avvocato Conte, che cura gli interessi della Roma, valuterà in questi giorni come articolare la difesa: tra le tesi a discarico, dovrebbe esserci l’oggettiva mancanza di un possibile vantaggio dal non aver incluso Diawara nella lista dei 25, dove erano liberi quattro posti.

Di seguito la sentenza del Giudice Sportivo che ha inflitto la sconfitta a tavolino alla Roma:

“Il Giudice sportivo, letti gli atti relativi alla gara Soc. Hellas Verona e Soc. Roma; considerato che la società Roma ha impiegato un calciatore non iscritto nella  “Lista dei 25” comunicata a mezzo PEC in data 14 settembre 2020 alle ore 12.14, nonostante fosse divenuto un “over 22”, in violazione dunque del divieto di utilizzo di cui al punto 8 del Comunicato Ufficiale F.I.G.C. N. 83/A del 20 novembre 2014 come successivamente modificato con Comunicato Ufficiale F.I.G.C. n. 76 del 21 giugno 2018; ritenuto, pertanto, di dover applicare la sanzione della perdita della gara prevista al punto 9 del detto Comunicato Ufficiale F.I.G.C. N. 83/A; P.Q.M. delibera di sanzionare la Soc. Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3″.