(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Mi dicono che dobbiamo andare in Champions, essere tra le prime quattro. Ma come possiamo farlo? Guardate i dati, chi è cresciuto con lo stadio e con i ricavi adesso è sempre in Champions. La Fiorentina, con questi fatturati, non può starci”.

Sono le parole del presidente del club di Firenze, Rocco Commisso, tornato a parlare del tema stadio, dopo che nei giorni scorsi aveva dichiarato: Il Franchi non è il Colosseo o Palazzo Vecchio, voglio buttarlo giù”.

Il patron dei viola ha parlato nel corso di una conferenza stampa tenuta allo stadio ‘Artemio Franchi’ per la presentazione dello studio, effettuato da Monitor Deloitte Strategy Consulting, sull’impatto economico derivante dalla costruzione di un nuovo impianto da edificare al posto del Franchi.

“C’è un grande divario tra quello che guadagnano la lega inglese e quella spagnola rispetto alla Serie A – sottolinea Commisso -. Da almeno dieci anni il divario continua ad aumentare. La Fiorentina, nel 2008-09 era nelle top 20. Poi è andata indietro in questi anni, da 101 milioni si è passati ad incassare 93 milioni. Il fatturato è diminuito. Da essere tra le prime 20, oggi è al 464° posto”.

“Dieci anni fa il Manchester City era al livello della Fiorentina, fatturava 100 milioni – aggiunge il numero uno del club viola -. Poi loro hanno rifatto lo stadio e ora fatturano 600 milioni. Il Tottenham era ai livelli della Fiorentina, ora è a 500 milioni. I nostri amici della Juventus sono saliti a oltre 400 milioni. L’Atletico Madrid, 12 anni fa, non era neanche nella top 20, ora con lo stadio di proprietà è nelle prime posizioni”.