Sky canali cancellati luglio

L’effetto Covid si sente anche sui numeri di Sky Italia, soprattutto in termini di abbonati, scesi anche per l’assenza di eventi sportivi nei mesi del lockdown. Un calo probabilmente fisiologico e atteso anche dalla dirigenza della pay tv di proprietà di Comcast.

Come riporta Andrea Montanari in un articolo su MF – Milano Finanza, infatti, la base di abbonati a Sky Italia sarebbe pari a circa 4,6 milioni, rispetto ai 5 milioni del periodo pre-Covid.

Numeri su cui cresce l’incidenza degli abbonati al digitale terrestre, saliti a 600mila durante gli ultimi mesi, con potenziale impatto sui ricavi: il ricavo medio mensile per utente degli abbonati al digitale è di circa 27 euro, contro i circa 41/42 euro di chi è abbonato tramite satellite.

Numeri che quindi rischiano di ridurre la marginalità e gli utili che, secondo gli esperti del settore, Sky può produrre avendo anche solo un bacino d’utenza di 3,8-4 milioni di clienti. Per questo, spiega MF, il management di Sky starebbe lavorando alla definizione di un piano di ristrutturazione e riorganizzazione interna che prevede tagli e uscite a vari livelli.

Un piano che potrebbe concretizzarsi da gennaio 2021 e che riguarderebbe il taglio di almeno 350 dipendenti, tra dirigenti, quadri, impiegati, personale amministrativo e giornalisti, su un organico complessivo della pay tv basata a Milano, nel quartiere generale di Rogoredo, che supere la 4 mila unità.

Intanto Sky lavora per valutare l’ingresso nella società della rete unica alla quale stanno lavorando Tim e Cdp, mentre resta alta l’attenzione per i diritti tv della Serie A, con il progetto della media company della Lega che potrebbe cambiare ulteriormente le carte in tavola nella partita per trasmettere le partite di campionato.