(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Fiorentina sponsorizzazione Mediacom – Rocco Commisso, numero uno della Fiorentina, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato del momento del calcio italiano: «Il dato oggettivo è che la pandemia ha penalizzato i fatturati dei club. Grandi e piccoli. Dobbiamo rimetterci tutti in discussione. Noi proprietari, i dipendenti, anche i giocatori. I calciatori devono capire che non possono continuare a pretendere le stesse cifre. Gli scenari sono cambiati. In generale le e valutazioni dei calciatori sono più basse».

Il patron dei viola ha però pensato anche alle possibili soluzioni: «Ho letto un’interessante analisi sui ricavi delle Top Leghe. La Serie A nel totale medio viene dopo Premier, Liga e Bundesliga. Se valutiamo solo la voce commerciale e il match-day scivoliamo addirittura ancora più indietro. Alla pari della Ligue 1 francese. Anche gli introiti televisivi dovrebbero essere valutati con attenzione».

«È chiaro – ha aggiunto – che noi paghiamo la lingua italiana che non è molto parlata nel mondo. La Premier e la Liga in questo hanno un grande vantaggio. Ma possibile che siamo dietro alla lingua tedesca? C’è molto da lavorare. Il calcio italiano non può essere in questa posizione. Dobbiamo ripartire creando infrastrutture. Non possiamo solo vivere nel passato con i monumenti e la grande storia del nostro calcio, dobbiamo costruire un grande futuro».

A proposito di questo, un passaggio importante è l’emendamento sugli stadi, grazie anche al lavoro di Joe Barone: «Come ho detto spesso non aveva senso paragonare uno stadio al Colosseo o al Ponte Vecchio. Ora spero mi diano la possibilità di realizzare il progetto che ho in testa. La mia Fiorentina costruirà il centro sportivo più bello d’Italia. Anche se il costo è lievitato molto. Sul Franchi, voglio capire cosa si può o non si può fare. Non posso operare a “pezzi”, voglio qualcosa di complessivo. Oltre alla possibilità di realizzare un’area commerciale. Perché la Fiorentina deve alzare il fatturato».

Alzare il fatturato è la prima sfida da vincere: «Mediacom nei primi due anni verserà 50 milioni di sponsorizzazione alla Fiorentina. Sto facendo tutto il possibile per far crescere il club viola. Ma con 100 milioni di fatturato non puoi competere a lungo termine con chi ne fattura il doppio o il triplo. Detto questo io voglio vincere. Non sono venuto per arrivare decimo ma per vincere. Dove per vincere intendo dire andare in Europa League, magari andare in Champions o conquistare una Coppa Italia. Credo che questo sia possibile. Però datemi tempo. Rocco non fa promesse che non può mantenere. Poi, voglio fare meglio del decimo posto».

Infine, Commisso risponde a chi lo critica di essere eccessivamente parsimonioso: «Chi mi critica ricorda che io avevo detto “i soldi non sono un problema”, dimenticando però la seconda parte della mia riflessione e cioè che avrei investito quello che serviva per realizzare le infrastrutture, che sono fuori dalle regole del Fair Play finanziario ma che non venivo per perdere 50 milioni l’anno. Ricordo che nessun proprietario si è impegnato a spendere oltre 300 milioni di euro nel suo primo anno. Vorrei anche aggiungere che alcune tra le principali società italiane hanno tanti debiti mentre noi fino ad oggi non dobbiamo un euro alle banche».