“Non era possibile pensarlo neanche un mese fa, siamo arrivati a questo punto grazie alla determinazione del ragazzo, al lavoro degli agenti. Cellino è stata una persona di assoluto valore, grazie anche ai nostri proprietari che hanno cambiato rotta e hanno visto che si poteva fare qualcosa di grande”. Lo ha detto Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, intervistato da Sky Sport 24.

“E’ un 2000, è molto giovane, ha coronato il suo sogno, è una bellissima storia, è una cosa molto particolare. Non è così comune, i giocatori sono dei professionisti, devono valutare le prospettive. Ho parlato con il ragazzo quasi due mesi fa e gli dissi che difficilmente ci saremmo stati. La nostra speranza comune era di portarlo al Milan, facendo sì che non perdesse questo sogno. Siamo arrivati al punto che le cose si sono allineate e siamo riusciti a portarlo al Milan”.

“Rapporto con la società? Ci sono degli obiettivi comuni, a volte le idee sono discordanti, ma con una linea comune le cose sono molto naturali. I risultati ottenuti nel post lockdown sono evidenti e frutto di una programmazione che era già partita l’anno scorso. Il fatto che non ci sia Boban mi rattrista, è un mio caro amico, senza di lui siamo meno forti ma cerchiamo di arrivare ad un’idea comune”.

“Shamrock? Siamo pronti, spero di sì, è una partita che ci fa parecchia paura, è una squadra che sta bene, prima nel proprio campionato, abbiamo qualche problema, Rebic squalificato, Leao infortunato. Giochiamo fuori casa in gara secca, siamo giustamente preoccupati”.

“Chiesa? È uno dei migliori giovani italiani, non è mai esistita una trattativa con la Fiorentina per Chiesa, è questo lo stato dei fatti ad oggi. Per il resto del mercato L’idea è di migliorare la squadra sempre, le priorità sono state coperte, adesso abbiamo qualche problemino coi centrali per via degli infortuni. Tutto quello che riusciremo a fare da qui ad ottobre faremo per migliorare la squadra”.