Juve, il 15 ottobre assemblea dei soci per il bilancio 2020

Si terrà il prossimo 15 ottobre l’assemblea degli azionisti della Juventus, come reso noto dal club bianconero in un comunicato ufficiale. I soci saranno principalmente chiamati ad approvare il bilancio…

Juventus andamento Borsa 5 aprile

Si terrà il prossimo 15 ottobre l’assemblea degli azionisti della Juventus, come reso noto dal club bianconero in un comunicato ufficiale. I soci saranno principalmente chiamati ad approvare il bilancio chiuso il 30 giugno 2020.

“L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Juventus Football Club S.p.A. è convocata per il giorno 15 ottobre 2020 – si legge nel comunicato della società bianconera – , alle ore 10.00, in unica convocazione, in Torino presso la sede della Società, via Druento n. 175, per deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO

  • Bilancio d’esercizio al 30 giugno 2020. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
  • Approvazione della prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e suicompensi corrisposti, predisposta ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, predisposta ai sensi dell’art. 123-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • Conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2021/2022 – 2023/2024 e determinazione del corrispettivo. Deliberazioni inerenti e conseguenti”.

La Juventus ha chiuso il bilancio 2020 in rosso per 71,4 milioni, con ricavi a 573 milioni (-8%) e costi per 414 milioni (-10%). La perdita di € 71,4 milioni evidenzia una variazione negativa di € 31,5 milioni rispetto alla perdita di € 39,9 milioni dell’esercizio precedente.

L’incremento della perdita dell’esercizio deriva da minori ricavi operativi per € 62,8 milioni, maggiori oneri da gestione diritti calciatori per € 15,6 milioni, maggiori ammortamenti e svalutazioni sui diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori per € 25,8 milioni, maggiori altri ammortamenti per € 5,7 milioni, principalmente legati alla prima applicazione del principio contabile IFRS16, e maggiori oneri finanziari netti per € 2,4 milioni. Tali variazioni sono parzialmente compensate da minori costi per il personale tesserato per € 42,1 milioni e non tesserato per € 1,4 milioni, maggiori proventi da gestione dei diritti di calciatori per € 14,8 milioni, minori costi per servizi esterni per € 10,1 milioni, minori imposte per € 5 milioni, minori acquisti per prodotti destinati alla vendita per € 5,4 milioni, minori accantonamenti netti per € 1,7 milioni e altre variazioni nette positive per € 0,3 milioni.