Serie A in chiaro Mediaset
(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato all’unanimità la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

Dopo i primi due mesi di esercizio caratterizzati da un andamento nettamente positivo, i mesi successivi hanno accusato il forte rallentamento della raccolta pubblicitaria sia in Italia che in Spagna a seguito delle misure restrittive di lock-down, misure progressivamente allentate solo a partire dalla seconda parte del mese di maggio in Italia e dal 21 giugno in Spagna.

Nonostante gli eventi, l’industria televisiva ha dato segnali positivi con un forte significato strategico: gli ascolti tv del periodo di lock-down in Italia sono cresciuti con picchi del 50% rispetto all’analogo periodo del 2019. Una centralità nella vita di cittadini che, nel semestre gennaio-giugno, ha visto Mediaset registrare i migliori incrementi di audience italiani sia nei programmi d’informazione sia nelle produzioni d’intrattenimento sempre presenti anche nei mesi di chiusura totale: un mix di palinsesto che ha pienamente interpretato e soddisfatto i desideri del pubblico.

Il buon andamento televisivo, oltre a dimostrare il know how editoriale della Società, non ha tuttavia condizionato la capacità di Mediaset di perseguire gli obiettivi economici: i risultati del semestre non hanno infatti subito un calo proporzionale alla diminuzione dei ricavi pubblicitari. L’impatto del lock-down è stato decisamente attenuato dalle tempestive azioni di contenimento dei costi: una forte reattività che ha prodotto la crescita della generazione di cassa e una conseguente sensibile diminuzione dell’indebitamento.

Di seguito si riepilogano i principali risultati economico-finanziari del periodo.

I ricavi netti ammontano a 1.166,4 milioni di euro rispetto ai 1.482,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. In Italia, i ricavi si attestano a 791,3 milioni di euro a fronte dei 1.002,2 milioni di euro del primo semestre scorso. In Spagna sono stati registrati ricavi per 375,1 milioni di euro rispetto ai 482,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Decisivo, come detto, il calo generale dei ricavi pubblicitari televisivi lordi. In Spagna si sono attestati a 325,1 milioni di euro rispetto ai 472,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. In Italia, sono stati pari a 744,2 milioni di euro a fronte dei 985,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2019.

Si segnala che mentre nei primi due mesi dell’esercizio in Italia Mediaset aveva registrato una crescita pubblicitaria pari al +2,1%, i successivi quattro mesi hanno visto la sospensione di numerose campagne e il conseguente calo dei fatturati. Tuttavia, sulla base dei dati elaborati da Nielsen, nel primo semestre 2020 Mediaset ha avuto un andamento della raccolta migliore rispetto a quella del mercato pubblicitario complessivo che ha subìto una flessione del 26,8%.

I costi operativi complessivi (costi del personale, altri costi operativi, ammortamenti e svalutazioni) scendono a 1.134,7 milioni di euro rispetto ai 1.290,8 milioni di euro del primo semestre 2019 (-12,1%). In Spagna sono stati pari a 286,2 milioni di euro rispetto ai 328,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. In Italia si sono attestati a 848,9 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 962,9 milioni di euro dello stesso periodo 2019.

L’Ebit di Gruppo è risultato comunque positivo per 31,7 milioni di euro pur calando rispetto ai 191,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. L’Ebit in Italia è stato pari a-57,6 milioni di euro rispetto ai 39,3 milioni di euro del primo semestre 2019. In Spagna si è attestato a 88,9 milioni di euro rispetto ai 154,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2019.

Il risultato netto di Gruppo segna -18,9 milioni di euro rispetto ai 102,7 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Si segnala che il Risultato netto consolidato del periodo comparativo è stato riesposto per recepire l’impatto di competenza sul risultato partecipazioni derivante dall’allocazione dell’avviamento generato dall’OPA su EI Towers lanciata nel 2018 da 2i Towers Holding con effetto retroattivo a decorrere dal 1° ottobre 2018.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno è calato a 1.197,7 milioni di euro rispetto al dato di inizio periodo (1.348,3 milioni di euro). Escludendo le passività rilevate a partire dal 2019 ai sensi dell’IFRS 16 e il debito finanziario derivante dalle acquisizioni della partecipazione in ProsiebenSat.1, l’indebitamento finanziario netto consolidato è pari a 576,2 milioni di euro rispetto ai 768,8 milioni di euro del 31 dicembre 2019.

La generazione di cassa caratteristica (free cash flow) è cresciuta a 212,1 milioni di euro rispetto ai 189,0 milioni dei primi sei mesi 2019. Nel periodo sono stati sostenuti investimenti per 72,9 milioni di euro connessi all’incremento della partecipazione in ProsiebenSat.1.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel periodo luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato e della situazione economica generale successiva alla fase di lockdown. In particolare, in Italia da luglio i ricavi pubblicitari sono tornati in positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente anche senza considerare il beneficio della disponibilità nel mese di agosto di alcune partite della fase finale della UEFA Champions League. In Spagna, in un periodo ancora condizionato da andamenti irregolari dei contagi, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha evidenziato un netto miglioramento rispetto al calo registrato nel secondo trimestre, con un differenziale che seppur negativo rispetto al primo semestre 2019 risulta molto contenuto.

Quanto al mese di settembre, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione televisiva, in Italia le prime evidenze sull’andamento della raccolta pubblicitaria sono positive ma il contesto generale di mercato rimane ancora estremamente fragile e caratterizzato da una visibilità a breve e medio termine estremamente limitata.

Qualora nelle prossime settimane le condizioni dell’emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l’atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del Gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell’esercizio.