False operazioni società sportive
(foto Insidefoto.com)

246 calciatori professionisti sono indagati dal fisco inglese, come riporta il tabloid The Sun. Il numero di giocatori indagati dall’HMRC per potenziali elusioni fiscali è quasi triplicato nell’ultimo anno.

Le richieste di libertà di informazione da parte dei contabili UHY Hacker Young hanno rivelato che i casi sotto inchiesta da parte dei funzionari fiscali durante il 2019-20 sono praticamente triplicati rispetto agli 87 della stagione precedente.

I casi possono riguardare accordi sui diritti di immagine, in cui i giocatori vengono pagati denaro extra in aggiunta al loro stipendio per l’uso della loro immagine da parte del club in pubblicità e sponsorizzazioni.

Comunemente questo reddito viene pagato a una società costituita dal giocatore ed è tassato solo all’aliquota dell’imposta sulle società del 19% anziché all’aliquota dell’imposta sul reddito del 45% pagata dai lavoratori ad alto reddito in Inghilterra. E in alcuni casi le società per i diritti d’immagine hanno sede offshore, il che può ridurre ulteriormente il denaro dovuto.

Elliott Buss, partner di UHY Hacker Young, ha dichiarato: “L’HMRC ritiene che molti calciatori meno noti stiano effettivamente evitando il pagamento delle le tasse sulle enormi somme incassate grazie ai diritti d’immagine che l’HMRC considera troppo cari. Se sei un terzino sinistro di seconda scelta nel campionato e vieni pagato molto per i diritti di immagine, è probabile che questo inneschi un’indagine da parte del fisco. Potrebbe essere necessario fornire una valida argomentazione all’HMRC per mostrare come si è arrivati ​​a tale valore dei diritti di immagine”.

I dati diffusi dall’ufficio delle imposte al gruppo di contabilità nazionale confermano che ci sono 25 indagini aperte anche sui club per l’anno fiscale 2019-20. Inoltre anche 55 agenti sono oggetto di indagine, rispetto ai 23 del 2018-19. L’autorità fiscale sospetta che ci siano casi in cui le commissioni degli agenti sui trasferimenti – che sono pagate dai giocatori e ammontano a milioni di sterline – non sono dichiarate correttamente ai fini fiscali.