Stadio della Roma Friedkin

La nuova Roma di Dan Friedkin ripartirà da dove s’era fermata quella di James Pallotta: dal progetto del nuovo stadio a Tor di Valle. Stadio che, se venisse realizzato, potrebbe portare il nome della Toyota, di cui Friedkin è il maggior distributore negli Usa. Lo riporta il quotidiano La Repubblica.

Una riunione sul tema, a dicembre, c’ è già stata. In quell’occasione si sarebbe discusso della realizzazione del nuovo stadio per la Roma. Un progetto che per Friedkin, al pari di Pallotta, è decisamente prioritario per i motivi che ormai conoscono tutti: aumentare i ricavi, generare competitività e così via.

Il futuro proprietario della Roma, scrive Repubblica, potrebbe però cambiare strategia rispetto ai piani iniziali. In quella riunione infatti si discusse dell’ intenzione di acquistare la zona di specifico interesse rispetto all’ intera area (ossia quella dello stadio e del nuovo centro sportivo), dall’ imprenditore ceco Rodovan Vitek, da tempo in trattativa con Parsitalia per rilevare l’ intero complesso.

Un affare, visto che a causa dei guai giudiziari di Parnasi la rileverà a un prezzo stracciato che gli permetterebbe di ripagarsi tutti o quasi gli 890 mila metri quadri dei terreni solo vendendo la zona che interessa il club giallorosso.

Ma l’acquisto può slittare a settembre: Vitek vorrebbe prima stringere un accordo preventivo per cedere gli spazi dello stadio e del centro sportivo alla Roma e in questo senso ci sono già stati una serie di colloqui con Friedkin. Per poi vendere a uno sviluppatore il resto dell’area.

E allora, Friedkin potrebbe decidere di fare tutto da solo. Come? Acquistando direttamente l’ area in “saldo”, senza attendere Vitek. Il gruppo che sta per rilevare la Roma ha la disponibilità economica per chiudere l’ operazione, l’interesse nel farlo e anche la struttura, attraverso la nuova holding londinese che acquisterà le 12 società sotto la bandiera romanista.

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