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Maurizio Sarri (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Quanto costa l’esonero di Sarri? Ora infatti è ufficiale: la Juventus ha scelto di esonerare il tecnico toscano, dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Lione. Il 2-1 dello Stadium non è bastato per ribaltare il ko per 1-0 all’andata: dopo l’eliminazione ai quarti un anno fa, la Juventus esce così dall’Europa agli ottavi per la prima volta dopo dieci anni.

Decisione che ha portato il club bianconero alla scelta dell’esonero. «Juventus Football Club comunica che Maurizio Sarri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra». Lo ha reso noto la società bianconera con un comunicato pubblicato sul proprio sito web.

«La Società», si legge nella nota, «desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo, coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano».

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha dunque preso la sua decisione definitiva prima di quanto ci si aspettasse.

Troppo forti probabilmente i segnali degli ultimi mesi, con una squadra lontana dai progetti del suo allenatore e i risultati quasi mai in linea con le aspettative, al netto dello scudetto – importante, fondamentale – vinto con due giornate di anticipo.

Costo esonero Sarri, le cifre

Secondo le indiscrezioni, il tecnico aveva firmato un contratto triennale, con scadenza perciò al 30 giugno 2022. Lo stipendio annuo dell’ex allenatore del Napoli era di 5,5 milioni netti a stagione.  La Juventus, quindi, si troverà a dover versare a Maurizio Sarri (a meno di un accordo tra le parti) circa 11 milioni di euro per le prossime due stagioni, pari a circa 20,3 milioni di euro lordi.

Nel bilancio al 30 giugno 2019, la Juventus aveva già avuto costi per 15,67 milioni legati all’esonero di Massimiliano Allegri, che guadagnava circa 7,5 milioni di euro netti a stagione.

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