Manchester City Lione streaming
David Silva, Manchester City (Photo by Daniel Chesterton/phcimages.com/Insidefoto)

David Silva è pronto a dire sì alla Lazio. La firma potrebbe sembrare una formalità dopo la sintonia delle ultime ore, come riporta la Gazzetta dello Sport. Il 34enne spagnolo, dopo aver vestito per 10 stagioni durante le quali è anche diventato capitano del Manchester City, nelle scorse settimane aveva comunicato alla dirigenza dei citizens di voler cercare nuove avventure e di non voler rinnovare il proprio contratto.

Il ds della Lazio Igli Tare si è subito fatto avanti, anche grazie al tramite di Pep Guardiola, manager del City ed ex compagno del dirigente biancocelelste al Brescia. Il progetto della Lazio, presentato da Tare, ha convinto Silva. Il trequartista spagnolo ha deciso di accettare la proposta biancoceleste, che prevede un ingaggio fisso di 3,5 milioni netti a stagione, con la possibilità di arrivare a 4 grazie ai bonus. La richiesta di Silva era di 5 milioni di ingaggio, ma il gap è stato colmato con i benefit: la possibilità di utilizzare un aereo privato per raggiungere periodicamente la famiglia in Spagna e un appartamento in pieno centro, tra piazza di Spagna e piazza Venezia.

Il resto lo hanno fatto Formello e Roma: da un lato la mossa di Tare che una settimana fa, in forma riservatissima, ha fatto visitare il centro sportivo biancoceleste  a Nandez Jimenez, il fratello-agente di Daniel Silva; dall’altro il giocatore si è fatto incuriosire dalla chance di giocare nel campionato italiano ed è stato catturato dal fascino di Roma.

La Lazio ha superato una concorrenza agguerrita. In primis quella del Valencia, squadra in cui Silva è cresciuto e in cui si è fatto notare prima di volare in Inghilterra a Manchester, sponda City. La squadra spagnola ha però frenato sul ritorno di Silva. Non sono state invece abbastanza convincenti le proposte milionarie dell’Inter Miami di proprietà di David Beckham, così come quella proveniente dagli Emirati, a cui si è sommata la volontà di «Mago Merlino» di giocarsi le sue carte ancora nel calcio che conta.