Budget mercato Inter

Tutte le valutazioni rimandate a dopo l’Europa League, ma la tregua resta una tregua armata. In casa Inter si fanno ancora i conti con la sfuriata di Antonio Conte dopo la vittoria con l’Atalanta: parole che sembrano aver scavato un solco tra il tecnico e la società, anche se ora si attende che la squadra faccia il suo percorso in Europa per arrivare alle decisioni.

Ieri infatti Conte ha voluto ribadire la sua posizione, intervistato dall’Ansa: “Smentisco categoricamente il fatto di aver sentito dirigenti e giocatori della Juventus chiedendo ‘ma Sarri lo cacciano?’. Querelerò chi ha scritto quest’articolo e il direttore responsabile della testata. Ho sposato un progetto triennale con l’Inter e come ho sempre fatto nella mia vita lavorerò duramente e mi batterò con tutte le mie forze e con tutto quello che è nelle mie possibilità affinché sia un progetto vincente”.

Parole che dimostrano la volontà di Conte di non gettare la spugna, anzi di rilanciare la sua lotta per la gestione del club. E forse non è un caso che ieri ci sia stato un contatto diretto tra il tecnico e il presidente Steven Zhang: un colloquio “cordiale”, secondo quanto riferito da fonti del club nerazzurro, in cui è emersa la volontà di concentrarsi esclusivamente sull’Europa League. In sostanza, un modo per abbassare i toni, spostando in avanti la data del confronto definitivo.

Non a caso infatti ieri non c’è stato nemmeno nessun faccia a faccia con la dirigenza: l’ad Marotta, insieme al ds Ausilio e all’altro ad Antonello, sono andati ad Appiano per per sottoporsi alle procedure anti-Covid previste dalla Uefa, ma non hanno incrociato Conte. Cosa che potrebbe succedere invece oggi, considerando che la squadra volerà in Germania verso la sfida di domani contro il Getafe, ma i rapporti tra Conte e la dirigenza restano ai minimi termini.

Le parole del tecnico, comunque, sembrano escludere la sua volontà di farsi da parte: difficile anche la strada dell’esonero, complicata dai termini economici del contratto di Conte e anche dal fatto che l’Inter si troverebbe a pagare tre allenatori nella prossima stagione, con Spalletti e l’eventuale nuovo tecnico con Allegri che rimane in pole.