(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Nessun presidente al primo anno ha speso e fatto meglio di me, né Percassi, Saputo o Lotito, né Cairo o i Della Valle”. Così Rocco Commisso commentando in diretta dagli Stati Uniti sui canali ufficiali della Fiorentina la sua stagione d’esordio nel calcio italiano.

”Ho sentito tante critiche invece io considero il 10° posto in classifica un successone anche per le tante difficoltà avute compreso il virus che ha colpito squadra e allenatore – ha proseguito il patron viola – Quanto ai soldi ho speso ‘cash’ 200 milioni cui vanno aggiunti gli 80 per il mercato invernale e i 70 destinati al progetto del centro sportivo a Bagno a Ripoli che però, se dovessero continuare a metterci freni, potrei decidere di non portare avanti e mollare tutto anche se la Soprintendenza parlando di settembre è stata incoraggiante. In tutto fanno 350 milioni, forse Mister Li nel Milan, che poi ha perso tutto, o solo Suning hanno speso di più”.

Commisso ha approfittato per inviare messaggi alla politica e alla governance del calcio italiano: ”L’obiettivo per l’anno prossimo è confermarsi a sinistra della classifica ma se non aumentano i ricavi, ad ora di circa 100 milioni, diventa difficile portarsi ai livelli di Juve, Inter, Atalanta, Lazio eccetera. Chi vuole investire come me e altri deve essere aiutato ma ho già perso molta fiducia nella politica, troppa burocrazia, pure nella questione stadi su cui le Soprintendenze dovrebbero avere zero ruolo. Le leggi andrebbero applicate ovunque allo stesso modo a Firenze come a Milano o Bologna”.

Il concetto di omogeneità il presidente viola l invoca anche dagli arbitri alla luce dei tanti episodi che a suo dire hanno penalizzato la Fiorentina. ”A breve scriverò a Gravina, a Nicchi e a tutti i responsabili del settore, gli arbitraggi devono essere uguali per tutti, per la Juve come per il Lecce, invece questo non l’ho visto. In America le tv parlano male della Serie A, di come viene usata la Var, dei troppi rigori. Vorrei cambiasse la reputazione del calcio italiano”. Commisso ha poi replicato a quella parte di critica e tifoseria che ha arricciato il naso davanti alla riconferma di Iachini: ”Con me chi ottiene i risultati richiesti merita di restare. Il mercato? Non ho ancora parlato con Barone e Pradè comunque se faccio un nome poi il prezzo lievita, sono trasparente ma non stupido. E non amo buttar via i soldi tanto per fare, non alcun problema economico ma amo spendere per investire”.

Capitolo Chiesa: ”Gli voglio un bene immenso, è un ragazzo in gamba e così la sua famiglia, l’anno scorso l’ho tenuto perché non potevo privarmi subito del miglior talento. Stavolta però Federico sa che se vuole andare via sono disposto ad accontentarlo a patto arrivi quanto chiesto. Presto parleremo con lui per sapere le sue intenzioni”.