Gianluigi Donnarumma (Photo Image Sport / Insidefoto)

Il Milan è al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione e per farlo servono delle basi solide. Per questo, dopo l’ufficialità della conferma di Stefano Pioli sulla panchina rossonera, i dirigenti del Diavolo lavorano ora ai rinnovi dei giocatori, in particolare di Donnarumma e Ibrahimovic.

Per quanto riguarda il portiere della Nazionale, come riporta la Gazzetta dello Sport, Maldini e Massara non hanno fatto mistero sull’importanza e la volontà di tenere Gigio a Milanello. Sopratutto dopo il campionato da protagonista disputato da Donnarrumma, in quella che può essere considerata la stagione della consacrazione. Il classe ’99 ha mantenuto la porta inviolata per ben 14 volte nel corso della stagione, grazie sia all’organizzazione difensiva portata da Pioli, ma spesso rendendosi protagonista con parate decisive. Il tutto accompagnato dai 4 rigori parati sugli 8 assegnati contro i rossoneri. Inoltre Gigio ha pure toccato le 200 presenze complessive in rossonero e nelle ultime tre gare, dopo l’infortunio di Romagnoli, ha avuto il piacere e il privilegio di indossare la fascia di capitano.

Come non rinnovargli il contratto dopo una stagione del genere? Rispetto all’incertezza di qualche mese fa, quando le voci davano ormai per certo l’approdo a Milano di Rangnick, le basi di partenza sono decisamente migliorate, e poi è stato lo stesso portiere, supportato dai familiari, a chiarire al suo agente il desiderio di restare in rossonero. Anche perché al momento è ciò che lo rende felice, con l’obiettivo di raggiungere la Champions in questo club.

Il nodo legato al rinnovo verte sulla clausola rescissoria. Servirà raggiungere un compromesso tra la cifra che vorrebbe Raiola, il quale senza Covid avrebbe probabilmente optato per un trasferimento in un club protagonista della Champions, e quella che gradirebbe il Milan. Va trovata una via di mezzo in modo che Gigio non diventi «prigioniero» del club e, allo stesso tempo, possa permettere al Diavolo una cospicua entrata quando le strade dovessero separarsi. Secondo punto chiave è l’ingaggio, per il quale la formula dovrebbe prevedere l’utilizzo di bonus che potrebbero portare al superamento dello stipendio attuale.

Da quanto filtra, comunque, il faldone Donnarumma non è il primo in ordine di tempo sul tavolo di Gazidis. Il più urgente è senza ombra di dubbio Ibra. Lo svedese non è convinto di chiudere all’Hammarby e resterebbe volentieri a Milano, ma vuole 6 milioni di euro netti all’anno. Uno stipendio da superstar, quale lo svedese è stato ed è tutt’ora. Il rinnovo di Gigio arriverà dopo ed è possibile che si attenda fino a quando il mercato non sarà finito.