Manchester City sponsor di maglia
(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Il settimanale tedesco Der Spiegel ha dichiarato di essere in possesso di nuove prove che dimostrerebbero la colpevolezza del Manchester City. La testata aveva già dichiarato di essere in possesso delle sette mail, ottenute da Football Leaks, per le quali il Manchester City era finito sotto accusa, salvo poi essere scagionato dalla sentenza del TAS che ha definito non sufficienti le email trafugate dall’hacker portoghese, Rui Pinto, e pubblicate sul sito Football Leaks, nelle quali si sosteneva che il Manchester City avesse violato le norme del Fair Play Finanziario attraverso artifici contabili, prevalentemente tramite sponsorizzazioni “gonfiate” con parti correlate.

Ma ora il settimanale tedesco afferma di essere in possesso di nuove prove, una serie di e-mail che sostengono non solo la colpa di City nell’infrangere le regole del Financial Fair Play, ma che i citizens hanno anche mentito al TAS durante l’udienza. Il giornale non specifica i dettagli contenuti nelle e-mail, ma sostiene che City ha commesso illeciti in merito ai loro accordi finanziari.

Gli ex campioni della Premier League negano fermamente le accuse, affermando che le dichiarazioni fanno parte di un attacco “chiaro e organizzato” alla reputazione del club, prima di aggiungere che le ultime accuse fanno parte di “un cinico tentativo di riaccendere pubblicamente il dibattito”.

“Le domande e le questioni sollevate da Der Spiegel sembrano essere un cinico tentativo di riaffidare e minare pubblicamente un caso che è stato definitivamente giudicato, dopo procedimenti dettagliati e un adeguato processo, dalla Corte Arbitrale per lo Sport”, ha dichiarato il club in una nota rilasciata nella serata di ieri, giovedì 30 luglio. “La politica del Manchester City rimane quella di non commentare materiali fuori contesto che si presume siano stati ottenuti criminalmente dal personale del City Football Group e del Manchester City”.