Torino cessione
I giocatori del Torino festeggiano dopo un gol (Photo Image Sport / Insidefoto)

Imprenditori di diversi settori legati alla città di Torino ed al contesto italiano. Questo l’unico identikit fornito oggi, nel corso di una conferenza stampa, nella sede della società “Console and Partners” di Torino, da Giuseppe Pipicella, Massimo Scalari e Simone Servetti, consulenti della cordata di imprenditori interessati all’acquisizione del club granata.

«Dietro questo progetto ci sono imprenditori e capitali. Vogliamo che il Torino torni alla gente ed al popolo granata», ha detto Simone Servetti, rappresentante della Console and Partners. «I nostri clienti intendono con questa proposta di acquisizione intraprendere un dialogo con Urbano Cairo, che sarà contattato nel pomeriggio di oggi, ma anche comunicare al popolo granata questo progetto», ha spiegato l’advisor Giuseppe Pipicella.

«Una proposta – ha aggiunto – che si fonda su due pilastri: coinvolgimento del popolo granata e innovazione. Non ci sono solo risorse per l’acquisizione ma per far crescere la squadra con l’impegno a mantenerla nella posizione alta della classifica».

Illustrando il progetto dal punto di vista societario si è parlato di «azionariato diffuso: il management avrà il compito importante di traghettare la società da un unico decisore ad un contesto in cui le decisioni sono condivise da portatori di interessi. Lo scopo ora è chiedere a Cairo di contattarci e di sedersi con noi ad un tavolo».

Top secret i nomi degli imprenditori che compongono la cordata e l’impegno finanziario, anche se si è detto «c’è una capienza assolutamente superiore rispetto alle cifre comparse sui giornali (100 milioni ndr)».