Andare allo stadio con coprifuoco
San Siro (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Uno dei principali temi per il rilancio a livello internazionale del sistema calcistico italiano è quello del rinnovamento degli impianti. Un’analisi condotta dal team di lavoro della Lega Serie A ha preso in esame lo stato attuale degli stadi italiani confrontati con quelli delle altre quattro top leghe europee, per poi proporre le opportunità di sviluppo legate all’ammodernamento.

Il report è stato redatto da una commissione tecnica guidata da Joe Barone, dg della Fiorentina, una delle squadre maggiormente interessate dal tema data la volontà del presidente Rocco Commisso di costruire un nuovo impianto per i viola.

L’analisi condotta dal team della Lega riporta nella sua prima parte la fotografia della situazione degli stadi italiani al 2018, per poi confrontarla con la medesima immagine di Premier, Bundesliga, Liga spagnola e Ligue 1.

La situazione italiana è caratterizzata da stadi di proprietà pubblica per la maggior parte, ben il 70%, mentre sono solamente 4 gli stadi di proprietà dei club: Juventus, Sassuolo, Udinese e Frosinone (nel 2018 militava nella massima serie); il restante 10% è rappresentato dall’Olimpico di proprietà del Coni. L’analisi allargata alle altre serie professionistiche in Italia, fornisce una visione ancor più chiara. Su 91 stadi, il 92% è di proprietà pubblica, solo il 4% sono di proprietà dei club.

L’unica lega con una maggior presenza di impianti di proprietà pubblica è la Ligue 1, in cui la percentuale raggiunge il 95%, ma rispetto alle altre 3 leghe la percentuale è superiore. In Spagna il 60% degli impianti della Liga è di proprietà pubblica, il resto è dei club; in Germania e, soprattutto, Inghilterra, la percentuale scende drasticamente, rispettivamente al 39% e 20%.

La situazione è ancor più drammatica se si guarda all’età degli stadi italiani. Tra gli impianti delle squadre che partecipano alla Serie A 2019/20, ben 10 sono stati costruiti prima del 1940, più della metà con il 76% degli spettatori italiani quando va ad assistere ai match in uno di questi impianti.

Anzianità degli stadi in Serie A
Costruiti prima del 1940 10
Tra 1940 e 1960 1
Tra 1960 e 1980 2
Tra 1980 e 2000 1
Dal 2000 in poi 3

Sul lato opposto sono 3 gli impianti costruiti dopo il 2000, dove si accomoda il 10% dei tifosi. Solo la Liga è al pari della Serie A per quest’ultimo dato, ma ha avuto 5 ammodernamenti in più (15 contro i 10 italiani). In Francia i nuovi stadi sono 4, 6 in Premier e ben 11 in Bundesliga.

Da questi dati si deduce l’impossibilità di offrire una fan experience adeguata, che posiziona la Serie A ad un significativo gap rispetto ai competitor europei. Una distanza che si riscontra in vari indici, come quello dei ricavi annui medi da gara (dati relativi al 2017/2018): in Italia si guadagnano circa 15 mln di euro in media, il 60% in meno rispetto a quanto avviene in Premier (38 mln) e la metà rispetto alle entrate dei club tedeschi (30 mln). In Liga i ricavi sono pari a una media di 26 mln, mentre in Ligue 1 solamente 10.

Serie A Premier League Liga Bundesliga Ligue 1
Ricavi medi per club 15 38 26 30 10
Ricavi medi per spettatori 32 52 50 39 22
Spettatori medi per gara 25 38 27 45 23
Riempimento medio 59% 96% 70% 90% 72%
Nuovi stadi dal 2000 3 6 3 11 4
Ammodernamenti 10 8 15 6 12
Dati ricavi in milioni di euro su 2017/18
Dati riempimento stagione 2017/18
Fonte: Report Lega Serie A

Un ulteriore dato significativo è quello dei ricavi medi da spettatore. I tifosi italiani spendono in media 32€ a testa, nuovamente davanti solo al campionato transalpino dove la spesa dei supporter è in media di 22€. In Bundesliga sale a 39€. Più alta invece le uscite dei fan spagnoli e inglesi, rispettivamente pari a 50€ e 52€.

In conclusone la differenza dalle altre leghe è evidenziata anche dalla minor affluenza agli stadi italiani, non solo per il minor numero di spettatori in media che giunge negli impianti per assistere ai match, ma anche dall’affluenza attesa, ovvero il numero di tifosi attesi allo stadio in percentuale rispetto alla capienza totale degli stadi. In Italia questo dato si assesta al 59%, una percentuale nettamente inferiore rispetto al pubblico atteso per i match di Premier e Bundesliga, dove si registra quasi sempre il tutto esaurito: la percentuale per gli stadi inglesi è del 96%, incredibilmente vicina al sold out di media; mentre l’attendance di supporter tedeschi è pari al 90%.

Per questo, la Lega Serie A sta spingendo sul tema del rinnovamento degli stadi, provando a dare una spallata al sistema normativo che oggi prevede troppa burocrazia: questo l’obiettivo del report, di cui approfondiremo ulteriori aspetti.

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1 COMMENTO

  1. Agnelli dovrebbe spiegare perchè il Bayern ha costruito 15anni prima uno stadio molto più moderno e redditizio dell’AllianzStadium con un costo di biglietti/abbonamenti perlopiù inferiore? Hanno box e lounge in tutti i settori, poi ristoranti e bistrot per migliaia di posti anche questi in tutti i settori dello stadio e con quello fanno i soldi, non costruiti allo stadium.La società Juventus per questo è costretta ad alzare i costri di abbonamenti e biglietti, ma quanti spettatori farebbe la Juventus(e quindi di conseguenza che capienza ci vorebbe) col costo medio di biglietto dell’Allianz Arena di 12 euro?