Bonus bici quando arriva
(Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

Bonus bici quando arriva – Settimana decisiva per sbloccare il bonus dedicato all’acquisto delle bici (ma pure monopattini elettrici). Gli italiani hanno fatto la fila bruciando tutte le scorte presenti nei magazzini, confidando di recuperare fino a 500 euro (tetto massimo possibile sul 60% della spesa affrontata).

Tuttavia, senza l’erogazione del bonus i costruttori sono irritati per i continui rinvii che alimentano la confusione, mentre i cittadini sono disorientati dalla “guerra” politica consumata in nome di scontrino o fattura.

Il motivo principale del ritardo di un bonus attivo da più di due mesi (il rimborso si può chiedere per acquisti fatti dallo scorso 4 maggio), rimanda a punti di vista diversi tra il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (5Stelle) e quello dei Trasporti Paola Micheli (Pd).

Il primo – spiega la Gazzetta dello Sport – fin da subito ha spinto perché l’incentivo andasse a chi avesse in mano un documento tracciabile e non muto come un semplice scontrino. La seconda, invece, aveva fatto notare la contraddizione di un documento considerato indispensabile, ma chiesto solo in un secondo momento rispetto ai requisiti previsti inizialmente.

Bonus bici quando arriva – L’ultima parola al Mef

Ora, il braccio di ferro all’interno della maggioranza si è risolto in favore di Costa: è passata la linea più rigida, quella che vuole il rimborso dato a chi può presentare una fattura o scontrino parlante. Ma l’ultima parola arriverà nelle prossime ore: a pronunciarla sarà il Mef (ministero dell’Economia e Finanze) a cui spetta il compito di vidimare i decreti attuativi del decreto Rilancio.

E qui non è da escludere un incredibile ribaltone: proprio perché il rimborso è retroattivo dal 4 maggio, potrebbe arrivare l’ordine di darlo pure a chi ha avuto dal negozio il semplice scontrino. Immutati gli altri requisiti, da subito messi in chiaro: bonus riservato a maggiorenni residenti in capoluoghi di provincia o regione; Comuni con più di 50 mila abitanti oppure meno, ma all’interno delle 14 città metropolitane (Milano, ad esempio).

Acquisto fatto o da fare, ci si dovrà poi registrare con l’identità digitale SPID sulla piattaforma web del ministero dell’Ambiente e seguire le indicazioni per avere il buono da presentare in negozio o chiedere il rimborso. I fondi stanziati sono passati da 120 milioni di euro a oltre 200.