(Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Utile praticamente azzerato ma liquidità quadruplicata per Lamse, holding d’investimento controllata e presieduta da Andrea Agnelli che nel 2019 ha realizzato un profitto di 83 mila euro (in netto calo rispetto al milione di euro dello scorso anno).

Un risultato – scrive MF-Milano Finanza –, quello fatto registrare nel 2018, frutto della plusvalenza riguardante la cessione dell’investimento detenuto in BlueGem Luxembourg, emanazione del fondo di private equity BlueGem Capital Partners.

La holding finanziaria, che lo scorso anno ha esaminato 28 opportunità d’investimento, si è limitata a gestire partecipazioni per 7,8 milioni, tra cui Nobis Assicurazioni dove Agnelli è presente al 2,34% tramite la partecipata al 50,01% Investimenti Industriali e che attraverso la controllata Fabric Invest ha ceduto l’intero 15% di Stamperia Olona all’inglese Liberty Ltd, ricevendo in cambio il 4,8% del capitale della controllante Liberty Zeta.

Nel portafoglio di Lamse compare anche il Fondo italiano per l’efficienza energetica (Fee), partecipato al 31% tramite Fee sgr che lo gestisce, ma di cui Agnelli possiede anche oltre 300 quote tramite la Diodo 1. Fra le altre partecipazioni Lamse ha il 49% nella Gamma Luxembourg (che detiene la citata quota in Liberty Zeta), il 5% di Hicmobile (mobile advertising) e lo 0,12% di Royal Park Real Estate.

Rispetto al 2018, la liquidità di Lamse, che ha un patrimonio netto di oltre 26 milioni, è salita da 2 a 8,4 milioni anche grazie all’incasso di 11,3 milioni a titolo di rimborso di Profit Participating Equity Certificates di Gamma Luxembourg.

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