“Orange is the new green” è il titolo del nuovo progetto per la sostenibilità ambientale presentato lo scorso 6 luglio all’evento ufficiale della nuova stagione dell’U.S. Pistoiese, nella splendida cornice del Nursery Campus di Vannucci Piante. Nasce dall’idea di 4 studenti (Massimo Rosi, Enrico Saladino, Jacopo Bellantonio e Francesco Viani) del master MBA di Sports Management della Scuola Universitaria del Real Madrid. L’orange fa riferimento al colore sociale della Pistoiese, squadra con la quale il progetto è stato portato avanti, ed il green riprende invece il colore rappresentante l’ambiente.

L’idea alla base consiste nella volontà di amalgamare i due colori per dar vita ad un club calcistico moderno ed innovativo, che si preoccupi tanto dei risultati sportivi sul campo quanto dell’impegno sociale fuori dallo stesso.

Il progetto ha avuto una prima sostanziosa parte di studio della realtà cittadina e della situazione finanziaria/strutturale della squadra per individuare punti di debolezza da minimizzare e possibili opportunità da sfruttare, così come di tutto l’ecosistema nel quale la società opera. La Pistoiese si è rivelata in primis una società economicamente sostenibile, dato non scontato nella odierna terza serie italiana, con il raggiungimento del pareggio di bilancio al termine di ogni stagione sportiva, il costante incremento dei propri assets e la continua crescita dei ricavi fin dal suo ritorno nel calcio professionistico.

Ciò nonostante, dall’analisi dei bilanci societari è emerso come i diversi flussi di ricavo siano piuttosto altalenanti di stagione in stagione: i contratti di sponsorizzazione (che rappresentano circa il 35% delle entrate per la stagione 2019/20), perlopiù locali ed a breve termine (ad eccezione del main sponsor Vannucci Piante, vicino a raggiungere il record di longevità nel campo delle partnership calcistiche), creano la necessità di dover ricercare e ricontrattare i diversi accordi ogni anno e rendono complessa una precisa pianificazione per il futuro; i ricavi derivanti dalla biglietteria (circa il 10% del totale) sono molto volatili e dipendenti in gran parte dai risultati ottenuti sul campo; i ricavi derivanti dal merchandising sono, invece, praticamente inesistenti o comunque non incidenti sui bilanci societari.

L’unica fonte di ricavo più stabile negli anni è stata quella rappresentata dai contributi della Lega Pro (costituenti circa il 55% delle entrate dell’ultimo anno), per i quali la Pistoiese, grazie all’assiduo utilizzo di giocatori derivanti da settori giovanili nazionali, è la quinta squadra all’interno del proprio girone per benefici ricevuti nell’anno 2019/2020 fino allo stop causa Covid-19.

Sulla base di questi presupposti, e con la consapevolezza che una moderna società calcistica debba farsi promotrice di tematiche che vadano oltre lo sport in sé, nasce l’idea di traslare all’interno della società i valori dell’eco-sostenibilità e del rispetto ambientale, costituenti caratteristica principale della città di Pistoia che è riconosciuta come capitale italiana delle piante grazie all’elevato numero di aziende vivaistiche all’interno del territorio e leader del settore a livello mondiale. L’obiettivo è quello di creare una squadra che si faccia portavoce di simili valori all’interno del panorama calcistico e sportivo italiano, il quale risulta essere poco attento al tema e in lentissimo adeguamento se paragonato agli altri maggiori campionati europei, diventando così un vero e proprio punto di riferimento del settore.

Il primo passo è stato fatto, come in molti progetti dello stesso stampo, internamente alla società con la presa di coscienza e l’acquisizione di un nuovo spirito green, nonché con l’implementazione di alcune basilari best practices. Il prossimo passo consisterà nell’organizzazione di attività concrete da effettuare tra e con la gente per sensibilizzare e diffondere l’idea all’interno del territorio. Il tutto in collaborazione con i propri partner commerciali ed istituzionali, che potranno fruire di un positivo ritorno d’immagine, e con il costante coinvolgimento dei tifosi e dei cittadini in generale, che beneficeranno di una squadra molto più presente rispetto al passato.

Durante l’intero processo, per non dimenticare la parte sportiva, un particolare occhio di riguardo verrà riservato allo sviluppo del settore giovanile, già ben strutturato, grazie alla creazione di una apposita accademia arancione, con l’auspicio che si trasformi in una vera e propria fucina di talenti locali.

Il progetto ha già ottenuto il patrocinio del Comune della città di Pistoia, segno del concreto interesse che la società e la comunità hanno per simili iniziative. L’obiettivo finanziario è quello di ottenere un considerevole ritorno d’immagine così da attrarre l’attenzione di nuovi potenziali investitori già attivi nell’ambito green o, anche, di soggetti che ancora non hanno attuato questa trasformazione e sono volenterosi di legare la propria immagine con quella di un club eco-sostenibile. Quello sociale, invece, è di offrire attività ai tifosi ed alla comunità in maniera più costante, influenzando positivamente le loro abitudini ed ottenendo risultati e benefici sul piano ambientale.

Grazie a ciò si punta a raggiungere un aumento ed una stabilizzazione dei ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni e dal ticketing, con l’incremento degli accordi di partnership e soprattutto dell’interesse della comunità verso la squadra. Le stime parlano, al netto di un calo del 25% per la prossima stagione sportiva a causa dell’attuale situazione sanitaria, di un totale recupero dei livelli di business precedenti alla stessa per la stagione 2021/22 e di una crescita del 15% annuo circa per le 3 stagioni a seguire, senza contare gli innumerevoli benefici sociali che ne deriverebbero parallelamente.

Un progetto verde, in un ambiente verde, per una squadra che aspira a diventarlo.