Quanto vale secondo posto Serie A
Il pallone della Serie A (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

L’European Club Association ha stimato l’impatto economico dell’emergenza Coronavirus sui club appartenenti a 10 massime divisioni calcistiche europee. Di queste, 7 hanno ripreso la normale attività, mentre 3 (Ligue 1, Scottish Premiership ed Eredivisie) hanno posto fine alla stagione 2019/20 in anticipo.

Secondo lo studio, si prevedono 3,6 miliardi di ricavi in meno per i club appartenenti a questi tornei: 1,5 miliardi nel 2019/20 e 2,1 miliardi nella stagione 2020/21. L’impatto dell’emergenza non si esaurisce infatti con la ripresa delle competizioni.

Tra le varie voci di ricavo – tutte colpite dalla crisi – secondo l’ECA a risentirne maggiormente saranno i ricavi da matchday. Se per la stagione 2019/20 il calo è stimato in 400 milioni (-14%, da 2,9 a 2,5 miliardi), per il 2020/21 le stime indicano addirittura un -38,5% (da 3 miliardi di euro previsti a 1,9 miliardi).

Un altro aspetto importante riguarda i costi che le società dovranno sostenere e il rapporto con i ricavi (player trading escluso). Si calcola che nella stagione 2020/21 il 70,1% dei ricavi servirà per coprire gli stipendi. La percentuale potrebbe dunque crescere di oltre 10 punti rispetto al rapporto del 59,6% fatto registrare nella stagione 2018/19.

«I salari dei giocatori sono una questione finanziaria molto complessa da affrontare. Dobbiamo pensare ampiamente all’impatto a livello di industria, tenendo anche conto regolamenti e specificità locali, che hanno un notevole impatto sui club di tutte le dimensioni», commenta Hugo Hamon, Head of Finance dell’ECA.