Barcellona maglia 2020 2021
I giocatori del Barcellona (Photo Paco Larco / Panoramic / Insidefoto)

Il clima teso in casa Barcellona non si placa. La difficile situazione finanziaria in cui naviga il club rende l’ambiente poco sereno a cui vanno a sommarsi le questioni di campo: la difficile rimonta sul Real per ribaltare le sorti della Liga che sembrano ormai scritte e il sempre più cupo rapporto tra i veterani, guidati dal capitano Leo Messi, e l’allenatore Quique Setién.

A questo si vanno a sommare le accuse sulla diffamazione dei propri tesserati da parte del club. Proprio su questo oggi il Consiglio di amministrazione dell’FC Barcelona, ​​in una riunione odierna, ha analizzato il rapporto di audit commissionato il 19 febbraio 2020 e realizzato dalla società Price Waterhouse Coopers (PWC) e consegnato questa mattina in tema di servizio di monitoraggio dei social network contratto dal Club.

Come si legge in una nota pubblicata sul sito del club blaugrana, in sintesi le conclusioni della relazione di revisione sono:

“1) Che l’appalto di vari servizi relativi al monitoraggio e all’analisi dei social network per conto dell’FC Barcelona non includesse alcuna campagna diffamatoria diretta a terzi.

2) Che nessun comportamento corrotto ha avuto luogo.

Il Consiglio di amministrazione, preso atto della relazione redatta da Pwc ha deciso quanto segue:
1) Alla luce delle conclusioni espresse nella relazione di revisione, il Consiglio di amministrazione incarica i servizi legali del Club di proseguire e, se necessario, intraprendere le azioni legali pertinenti contro coloro che hanno avanzato accuse false e infondate che hanno gravemente danneggiato l’immagine dell’istituzione e quelli che ne fanno parte. Il contenuto di questo rapporto e le sue conclusioni saranno inoltre portati avanti in quei procedimenti avviati contro il Club sulla base di presunti comportamenti irregolari che questo documento chiarisce e nega.

2) Dopo mesi di accuse diffamatorie in materia, l’FC Barcelona chiede a quei media che hanno accusato comportamenti impropri nei confronti della nostra organizzazione di procedere alla rettifica di tali informazioni, dato che non hanno basi e che sono state smentite da un rapporto che è stato messo insieme con accesso illimitato alle informazioni richieste sul Club e sui suoi dirigenti.”