(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Una vera e propria rivoluzione. E’ quella che anticipa Repubblica a proposito della Lega Serie A, che entro il febbraio 2021 ha intenzione di votare un nuovo progetto per la divisione della stessa Lega in due parti: una prettamente sportiva e una commerciale.

Quanto alla seconda parte, si tratterebbe di una media company pronta a occuparsi dei diritti tv, dell’apertura delle sedi in tutto il mondo, della lotta alla pirateria, degli sponsor, del commerciale e altre questioni legate a quest’area.

Paolo Dal Pino potrebbe essere il presidente della Lega Media company, vista la sua forte esperienza nel settore. E qui potrebbero entrare in gioco i fondi di investimento che si sono fatti avanti in questo periodo. Si tratta di CVC Capital Partners, Bain e Advent, che hanno manifestato interesse con offerte tra i 2 e i 3 miliardi di euro per quote del 20-25% della Serie A per i prossimi 10 anni.

La Lega – scrive Repubblica – non vorrebbe cedere più del 20%, e per un’operazione di questo tipo dovrebbe forse trasformarsi in una Spa, con il via libera del Coni e della FIGC: della questione legale se ne è sta occupando l’advisor scelto da Dal Pino, lo studio Arrigoni and Partners.

Bisognerà vedere anche che ne pensano i presidenti di mettersi in casa investitori stranieri, ma il progetto di dividere la Lega in due, sportiva e commerciale, potrebbe interessare perché porterebbe ad uno sviluppo maggiore del prodotto.

Dal Pino potrebbe essere il presidente della Lega Media Company, mentre De Siervo – il cui mandato scade nel 2021 – sta ancora valutando cosa fare (gli sarebbero giunte altre offerte importanti). Nella Lega Sportiva potrebbe rientrare, come segretario generale, Marco Brunelli. Alla carica di presidente potrebbe concorrere invece Gabriele Gravina.