Giornalisti in tribuna stampa (Photo by Federico Gambarini/Pool via Getty Images)

“È importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni sportive possano essere raccontate da diversi punti di vista. In considerazione di questo, e rispondendo alle legittime richieste avanzate nei giorni scorsi dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, dall’Unione Stampa sportiva italiana e dall’Unione sindacale dei giornalisti Rai, ho dato la possibilità, rispettando le regole previste su distanziamento e dispositivi di protezione individuali, di aumentare sensibilmente il numero di accrediti consentiti negli stadi, fino a settanta giornalisti e trenta fotografi”. Lo annuncia con una nota il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

La posizione di Spadafora arriva dopo le richieste dell’Ordine dei Giornalisti.”L’Ordine dei Giornalisti è vicino alle proteste che i colleghi stanno spontaneamente organizzando mentre si sente danneggiato, in qualità di massimo rappresentante della categoria, pensando che si stia valutando il ritorno del pubblico sugli spalti mentre ricomincia il campionato e, a chi ha il diritto-dovere di informare, viene ancora precluso l’accesso. Gia’ mille persone possono, da inizio settimana, entrare in un anfiteatro all’aperto, solo 300 in uno stadio di gran lunga piu’ capiente e con facili possibilita’ di distanziamento. Nel numero si contano insieme raccattapalle e Giornalisti oltre che giocatori e arbitri. Lo riteniamo inaccettabile – termina il comunicato – ribadendo la richiesta: non un accredito di meno”. Così, in una nota, Carlo Verna e Guido D’Ubaldo, presidente e segretario del Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti.