La partita per la realizzazione del nuovo stadio che Inter e Milan vorrebbero realizzare a Milano, sull’area del Comune, si gioca tutta sulle volumetrie. Per il Comune la richiesta delle squadre è troppo alta tanto che l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, in commissione consiliare riunita in video conferenza ha detto che “al netto di alcune macro criticità che abbiamo se l’indice edificatorio proposto resta questo è impossibile avere un giudizio positivo della giunta”. Lo riporta l’Ansa.

Il Comune sta lavorando ad una controproposta. “La richiesta di volumetrie presentata dalle squadre continua a non convincerci perché di fatto sono state raddoppiate – ha detto Maran – . Dobbiamo fare una contro proposta suffragata dai numeri e ci stiamo lavorando”. I club chiedono complessivamente 180 mila metri quadrati di edificabilità per garantire la sostenibilità economica e finanziaria del progetto, 91.650 mq edificabili per uffici, hotel, centro congressi e 88.350 mq per la sostenibilità del progetto di rifunzionalizzazione di San Siro che verrebbe in parte abbattuto e nella parte restante diventerebbe una cittadella dello sport, con anche attività culturali e di intrattenimento”.

Rispetto ai progetti iniziali “ci sono stati dei passi avanti significativi che hanno cercato di recepire molti punti posti dalla giunta e dal consiglio comunale e per questo sono positivo”, ha aggiunto ancora Maran che ha sottolineato anche come “l’obbligo di giocare al Meazza non c’è per le squadre ed è interesse dell’amministrazione comunale tenere ancorato il calcio professionistico al quartiere di San Siro”.

Anche la maggioranza di centrosinistra chiede attenzione sulle volumetrie. “La condizione fondamentale che mi sento di porre alla giunta è che le squadre rivedano in modo sensibile l’indice volumetrico che hanno proposto – ha detto il capogruppo Pd, Filippo Barberis -. Questa è una condizione che non è possibile aggirare”.

Per Forza Italia l’idea della rifunzionalizzazione del Meazza “è convincente ed è un grande investimento per Milano del valore di 1,2 miliardi – ha detto il capogruppo Fabrizio De Pasquale – che arriva in un momento in cui la città deve ripartire. Diciamo no però alla realizzazione di centri commerciali come li abbiamo visti negli ultimi 30 anni e chiediamo più parcheggi per i milanesi. A San Siro ci sia un nuovo polo di parcheggi di corrispondenza”. Per Basilio Rizzo di Milano in Comune le squadre “non si sono mosse dalla loro condizione chiedendo un indice volumetrico più alto. Il Comune confermi che oltre l’indice dello 0,35 non va, altrimenti così non si può negoziare. Quando si negozia così si perde”.