Riapertura calcetto
(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

“Dal 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriali, non professionistici se le Regioni, ma anche i ministri dello Sport e della Salute, accertino che ci sia la compatibilità con la situazione epidemiologica”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

Slitta quindi la ripartenza, che nella prima bozza del Dpcm era fissata per il 15 giugno: la decisione è stata quella di rinviare la ripartenza di ulteriori 10 giorni, al 25 giugno.

Tutto dipenderà, sempre, dalla situazione del contagio: sarà decisione delle singole Regioni, poi, aprire o meno i campi da calcetto e le partite amatoriali per gli sport da contatto.

Riapertura calcetto, la situazione attuale

Dal 18 maggio scorso è “consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.

Riapertura calcetto, gli allenamenti

Al tempo stesso, sono “sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”, mentre per quanto riguarda gli allenamenti sono previste “le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse”.

Infine, “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020”.

Indicazioni che, ad oggi, chiudono ancora la porta alle partitelle tra amici: nonostante i centri sportivi, compresi quelli con i campi da calcetto, possano riaprire, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento sociale limitano ancora le possibilità di giocare. Ma solo fino al prossimo 25 giugno.