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Adriano Galliani e il figlio Gianluca (foto Insidefoto.com)

“Ora è inutile nascondersi: vogliamo provare a portare il Monza in Serie A. Lo scorso 1 luglio avevamo l’obiettivo di portare questa squadra in Serie A in 24 mesi, ora arriva il difficile ma le premesse ci sono tutte”. Lo ha detto l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, durante la conferenza stampa per la promozione in Serie B del club brianzolo.

“Crediamo di avere il know-how giusto per farlo. Non sarà una Champions o uno Scudetto, ma in fondo questa promozione è il 30° trofeo nel calcio di Silvio Berlusconi, pensiamo di avere le capacità  – ha aggiunto -. Credo che questa città debba essere grata allo sforzo economico del presidente Berlusconi, è diventato monzese e quindi ha voluto fare qualcosa di importante per Monza”. 

“L’obiettivo ora è costruire una squadra di vertice, già ieri sera con mister Brocchi abbiamo iniziato a parlare di mercato, oggi abbiamo già depositato il contratto preliminare per l’acquisto di Barberis del Crotone. Budget? Sarà per andare in Serie A, non facendo pazzie ma il necessario. Se abbiamo pensato a Balotelli? Gli voglio bene ma assolutamente no. La nostra stagione inizierà il primo luglio perché non vogliamo concedere vantaggi alle altre società. Siamo fermi da febbraio e con il campionato di Serie B che ripartirà o il 19 o il 26 settembre e lavoreremo per essere pronti”, ha concluso Galliani. 

“Stadio? Prima cosa speriamo che i tifosi possano tornare allo stadio. I progetti sono chiari e precisi. Arriveremo a 10mila tifosi e cercheremo di coprire tutto lo stadio come Udine e Bergamo con una C. Porteremo il campo più vicino alla tribuna. Progetto stadio di 22mila posti per il futuro, abbiamo un progetto a blocchi”.