Manchester City ricorso TAS
(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Manchester City ricorso TAS – Il Manchester City dà il via alla sua battaglia al Tribunale di Arbitrato dello Sport (Tas) di Losanna, dove oggi inizierà l’esame del ricorso presentato dal club inglese contro l’esclusione di due anni dalle Coppe europee e una multa di 30 milioni di euro, a seguito di violazioni delle norme del Fair Play Finanziario.

L’indagine UEFA – ricorda Il Corriere della Sera – era nata dopo che Der Spiegel aveva pubblicato i documenti di Football leaks tra cui rientravano alcune mail che evidenziavano presunte violazioni del FPF da parte dei Citizens. Si trattava in particolare di ricavi da sponsorizzazioni gonfiati e di violazioni nelle informazioni sul pareggio di bilancio tra il 2012 e il 2016 (qui la storia completa).

Il CEO del Manchester City, Ferran Soriano, che dopo la prima sentenza aveva detto che «questa vicenda sembra avere basi politiche», ha dichiarato al Telegraph che il club è in possesso di «prove inconfutabili» da far valere in sede di appello.

Le udienze programmate dal Tas dovrebbero durare tre giorni: tutto avverrà a distanza, con i legali delle parti collegati in videoconferenza. C’è la possibilità che la sentenza possa arrivare a luglio, eventualità che provocherebbe enormi problemi al club campione d’Inghilterra in carica, a partire dal mercato.

In ballo c’è il futuro di diversi calciatori – che potrebbero non essere disposti a sopportare due anni senza coppe – e del tecnico Pep Guardiola, il quale ha comunque garantito che rimarrà. Fonti del City hanno già fatto sapere che in caso di sentenza sfavorevole, il club è pronto a rivolgersi alla Corte federale svizzera.