Yonghong Li (Insidefoto.com)

La rivista statunitense Forbes torna a parlare del Milan e della gestione Yonghong Li. In particolare, sotto la lente d’ingrandimento della rivista è finito il passaggio del club rossonero dall’imprenditore cinese al fondo americano Elliott.

Quando il governo cinese decise di cambiare le regole sugli investimenti nel calcio estero, Yonghong – spiega Forbes – si trovò ad affrontare parecchie difficoltà Per questo decise di riporre la sua fiducia nella banca d’investimento Rotschild, per farsi aiutare nei movimenti in un Paese con norme completamente diverse a livello di business.

Dal 2014, vicepresidente di Rotschild è Paolo Scaroni, attuale presidente rossonero che ha ricoperto un ruolo chiave nel passaggio del Milan ad Elliott. «È stato un periodo esasperante. Il sig. Scaroni era cordiale, pareva conoscere bene tutti in Italia e in particolare a Milano», ha raccontato Yonghong Li in esclusiva a Forbes.

«All’epoca ci fidammo di lui, era membro del nostro Cda e ora è presidente. E come noi, non sono sicuro che Rothschild fosse completamente consapevole di ciò che Scaroni stesse facendo dietro le quinte e se avesse usato alcune informazioni interne per il proprio interesse o per gli interessi di Elliott», ha aggiunto.

Forbes ripercorre la carriera di Scaroni, ricordando che nel 2019 anche la francese Vivendi si lamentò del doppio ruolo dell’attuale presidente del Milan tra Rotschild ed Elliott, nella battaglia dell’azienda con il fondo statunitense per Telecom Italia.

«Guardando indietro, è impossibile ignorare il ruolo di Scaroni in tutto questo», ha aggiunto ancora Yonghong Li. «Il conflitto di interessi non potrebbe essere più evidente per noi», ha concluso l’ex proprietario del club rossonero.