Serie A decisione playoff
Gabriele Gravina ((Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Come funziona algoritmo Serie A – Ecco l’algoritmo. Sportitalia e il suo direttore Michele Criscitiello hanno svelato in esclusiva la prima bozza del documento ufficiale della FIGC riguardante l’algoritmo proposto da Gravina per la definizione della classifica in caso di ulteriore stop del campionato.

Come si legge nel documento, “l’algoritmo, potrà trovare applicazione nei casi di sospensione e/o annullamento dei campionati e comunque in tutti quei casi in cui non sia possibile proseguire e portare a termine nei tempi necessari un campionato, con riferimento tanto alla regular season che alle fasi post-season”. 

Di seguito la formula studiata per determinare la classifica finale nella fattispecie sopracitata la cui costruzione viene presentata come segue:

  1. valorizza i dati certi desumibili dalle classifiche valide;
  2. rapporta ogni elaborazione al diverso “status” di ogni club in relazione al numero di gare valide giocate;
  3. utilizza i parametri dei “punti” e della “differenza reti” maggiormente utilizzati dai regolamenti dei vari campionati, sia a livello nazionale che internazionale, per risolvere i casi di parità e/o impossibilità di verifica ulteriore del campo di gara;
  4. ricava dai dati certi, valori-indice (media punti e indice di redditività aggregato del girone per le reti) del tutto “neutri” e “sterilizzati” rispetto a possibili influenze e distorsioni provenienti dall’esterno;
  5. pondera in maniera differente i dati immediatamente disponibili (considerati al 100%) e le loro elaborazioni (90% per i parametri legati alle media punti; 10% alle reti segnate/differenza reti).

 

Come funziona algoritmo Serie A, la formula

La formula, letta di primo acchito, sembra tratta da un libro di algebra più che da un documento legato al calcio:

Pt(x) + 0,90[(mpc t(x) x c t(z-x)) +(mpf t(x) x f t(z-x))]+ 0,10[(iag x Δr t(x))]

Cosa significano le varie voci?

  • Pt(x)= punti realizzati dalla squadra nelle gare giocate;
  • mpc t(x)= media punti in casa della squadra nelle gare giocate;
  • c t(z-x)= gare casalinghe da disputare;
  • mpf t(x)= media punti in trasferte della squadra nelle gare giocate;
  • f t(z-x)= gare in trasferta da disputare;
  • iag= indice medio di redditività aggregato dei gol segnati dalla squadra (totale gol/totali punti)
  • Δr t(x)= differenza reti della squadra nelle gare giocate.

t(x) viene preso come riferimento del momento in cui congelare la classifica, e l’algoritmo tiene conto delle eventuali differenze di partite giocate tra le squadre.

In sostanza, la formula è la seguente: (punti ottenuti) + 0,90 [(media punti casa) x (parite casalinghe da giocare) +(media punti trasferta) x (parite trasferta da giocare)]+ 0,10[(gol fatti/punti x differenza reti)].

Prendendo in considerazione questi dati possiamo simulare la classifica ad oggi della Serie A partendo, a titolo di esempio, dalla proiezione punti riguardante la Juventus attualmente in testa al campionato.

Es. Juventus -> 63 + 0,90 [(2,85) x (6) + (2) x (6)]+ 0,10 [(50/63 x 26)] = 91,2

Come funziona algoritmo Serie A, lo scudetto

Quando si potrà usare l’algoritmo? “Nei casi di sospensione e/o annullamento dei campionati e comunque in tutti quei casi in cui non sia possibile proseguire e portare a termine nei tempi necessari un campionato, con riferimento tanto alla regular season che alle fasi post- season”. Ad esempio, quindi, nella determinazione della classifica finale al fine di assegnare titoli sportivi, nella determinazione dell’ordine di precedenza tra due o più squadre per consentire l’acesso a playoff e playout o per assegnare titoli sportivi, oppure infine per determinare la classifica di rendimento di più squadre provenienti da gironi diversi di un medesimo campionato nel caso in cui sia prevista l’assegnazione di un titolo sportivo o sia necessaria la definizione di una graduatoria di merito.

Tuttavia, non è detto che verrà utilizzato per lo scudetto: nel documento si legge infatti che, per la ripresa dei campionati a giugno 2020, si valuterà se limitarne l’uso ai soli tornei che disputeranno “fanno registrare un percorso di ripresa non inferiore a 3 (tre) turni di campionato” e, soprattutto, “l’applicazione ai fini dell’individuazione della squadra a cui assegnare il titolo di Campione d’Italia”.

Come funziona algoritmo Serie A, come cambia la classifica

Se la stagione della Serie A finisse qui e venisse utilizzato l’algoritmo, quindi, come cambierebbe ad esempio la classifica della Serie A?

Ecco come potrebbe presentarsi la graduatoria finale (tra parentesi le posizioni perse o guadagnate):

  1. Juventus 91,2 (=)
  2. Lazio 90,8 (=)
  3. Inter 81,4 (=)
  4. Atalanta 75,4 (=)
  5. Roma 65,5 (=)
  6. Napoli 55,7 (=)
  7. Hellas Verona 52,1 (+1)
  8. Parma 51,4 (+1)
  9. Milan 50,5 (-2)
  10. Bologna 47,7 (=)
  11. Cagliari 47,1 (+1)
  12. Sassuolo 47 (-1)
  13. Fiorentina 42 (=)
  14. Udinese 38,4 (=)
  15. Torino 38 (=)
  16. Sampdoria 36 (=)
  17. Genoa 33,7 (=)
  18. Lecce 32,4 (=)
  19. Spal 22,7 (=)
  20. Brescia 18,9 (=)

La Juventus resterebbe così comunque prima con un distacco di 0,4 decimi di punto rispetto dalla Lazio. In zona Champions League la situazione rimarrebbe inalterata, mentre l’Hellas Verona sorpasserebbe il Milan per l’ultimo posto disponibile per l’Europa League (al netto del risultato della Coppa Italia). Le retrocesse, invece, sarebbe Brescia, Spal e Lecce.

Come funziona algoritmo Serie A, la modifica

Tuttavia, l’algoritmo è stato modificato in seguito rispetto alla prima bozza: ecco il regolamento definitivo, come spiegato dalla Figc in seguito al Consiglio Federale dell’8 giugno 2020.

Cambia l’algoritmo Figc: ecco come funziona