Sampdoria prestito Sace
Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero (Insidefoto.com)

Gli impatti legati alla pandemia del Covid-19 hanno portato la Sampdoria a studiare come poter ottenere un prestito garantito dalla Sace. Lo scrive la stessa società nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2019.

Sono quattro le principali variabili economiche legate alla “prosecuzione o meno della corrente stagione sportiva”, spiega la società. In particolare, i ricavi da diritti tv, i ricavi da sponsorizzazione (“potrebbero emergere richieste di revisione dei corrispettivi contrattuali. La Società curerà le azioni a tutela dei propri interessi in relazione alle potenziali richieste degli sponsor”), il costo del lavoro legato agli stipendi dei giocatori e i costi generali.

A subire gli effetti negativi della pandemia saranno in particolar modo i ricavi da biglietteria e correlati, visto che “la prospettata eventuale ripresa del campionato dovrebbe prevedere di disputare gli incontri a porte chiuse, e che l’adozione di analoga misura, sulla base delle informazioni oggi disponibili, è da ritenersi probabile anche per l’inizio della prossima stagione calcistica”.

Incertezze e potenziali problematiche che hanno portato così la Sampdoria ad attivarsi “allo scopo di accedere agli strumenti finanziari di contrasto della crisi finanziaria previsti dal Decreto c.d. “Liquidità” in materia di finanziamenti di medio/lungo termine incentrati in sostanza sulla possibilità di ottenere finanziamenti assistiti da garanzia SACE o del Fondo di Garanzia Centrale. Ciò al fine di consentre alla Società la gestione ordinata delle possibili tensioni finanziarie su di un arco temporale più ampio”, spiega il club.

“Si evidenzia come la Società al 31 dicembre 2019 rispetti tutti i parametri economico finanziari necessari per l’istruttoria della pratica, e come anche la LNPA stia portando avanti un’attività di supporto nei confronti di tutte le proprie associate al fine di sviluppare iniziative in pool per l’attivazione di tali strumenti”, aggiunge la Sampdoria.

Nonostante le incertezze, “gli Amministratori hanno aggiornato alla data di redazione del bilancio la valutazione della sussistenza della continuità aziendale e sono correttamente giunti alla conclusione che l’applicazione del presupposto della continuità aziendale è ancora appropriato ancorché soggetto a significative incertezze e comunque legato al raggiungimento degli obbiettivi in base ai quali sono stati redatti i piani aziendal”i.

“Gli stessi amministratori in considerazione delle sensitivity sviluppate, confermano l’esistenza delle condizioni finanziarie e patrimoniali per la prosecuzione dell’attività futura ed il conseguente mantenimento della continuità aziendale”, conclude il club doriano.