Il Gewiss Stadium, stadio dell'Atalanta a Bergamo (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il vertice di ieri ha sancito la ripartenza del campionato che per l’Atalanta dovrebbe essere il 20 giugno con il recupero della sfida con il Sassuolo. Nel frattempo a Bergamo lavorano anche sul fronte stadio.

Senza la pandemia il 25 maggio avrebbe dovuto aprire il cantiere per la seconda fase della ristrutturazione del Gewiss Stadium, con il rifacimento della tribuna Ubi, quella che dà su Viale Giulio Cesare. I lavori porteranno alla creazione di ulteriori 4000 posti a sedere, seggiolini più comodi come già in Curva Pisani che comporranno la scritta «Atalanta» e al vertice della gradinata anche dieci nuovi skybox.

Il recente incontro dei tecnici di fiducia dell’Atalanta con la Commissione territoriale edilizia ha lasciato sensazioni positive e si ipotizza che l’inizio dei lavori possa coincidere con la ripresa del campionato: ipotizzando, com’era per il 25 maggio, che si tratti di un lunedì, si può pensare al 22 giugno, come riporta la Gazzetta dello Sport.

L’iter per la concessione edilizia prevede l’ultimo ok la prossima settimana, la convenzione con Ats per il controllo di sicurezza in cantiere è già stata rinnovata, dunque al coordinatore unico della progettazione e dei lavori, Roberto Spagnolo, resterà da completare solo alcune delle procedure necessarie. In particolare: le gare d’ appalto per le imprese (demolizioni, edile, impiantistica ecc.), con priorità per quelle che hanno già lavorato la scorsa estate alla Curva Pisani; le ultime richieste di offerte ai fornitori; le verifiche delle istituzioni, ovvero Comune, Questura, Sovrintendenza, Vigili del fuoco, Coni.

L’inizio di settembre come data di fine lavori non incombe più così statuaria per la società, dato che i tifosi della Dea per diverso tempo non potranno essere presenti allo stadio, causa l’imposizione delle porte chiuse. La questione da risolvere sarà la contemporaneità non più occasionale fra cantiere aperto e impegni dell’Atalanta, ma d’ altra parte l’assenza di pubblico richiederà una sola garanzia: una «convivenza» lavori-partite senza rischi. E le modalità erano state studiate e pianificate già all’inizio dell’emergenza coronavirus: il cantiere sarà organizzato in modo da salvaguardare la disputa in sicurezza delle partite e da essere fermato, in base al nuovo calendario, solo nei giorni in cui si giocherà.

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