Licenze Uefa 2020-2021
Il logo della Figc (Foto MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Il Decreto Rilancio guarda anche allo sport e alle classifiche finali in caso di stop ai campionati. L’articolo 218 del DL infatti concede il potere eccezionale alle singole federazioni di decidere sui campionati anche in deroga alle attuali disposizioni normative vigenti nell’ordinamento sportivo, così come sui format dei campionati per la stagione 2020/21.

“La norma in esame ‒ in previsione dell’ingente mole di controversie che potrebbero scaturire dalle decisioni che le federazioni sportive nazionali saranno presumibilmente costrette ad adottare, a causa del “lockdown”, in materia di prosecuzione e conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, per la stagione sportiva 2019/2020, e conseguenti misure organizzative per la successiva stagione sportiva 2020/2021 ‒ si prefigge lo scopo di evitare la paralisi dell’ordinamento sportivo attraverso misure, del tutto eccezionali e temporanee, che  possano contenere entro tempi certi la durata del predetto contenzioso”, si legge nella relazione tecnica allegata al Decreto Rilancio.

La straordinarietà della norma porta anche ad uno stravolgimento del sistema di giustizia sportiva, ridotto ad un unico grado davanti al Collegio di garanzia dello Sport e l’eventuale facoltà d’impugnazione dinanzi al Tar Lazio.

“A questi fini, l’articolo si muove lungo due versanti: i) da un lato, prevedendo l’esclusione di ogni competenza degli organi di giustizia sportiva per le controversie in esame, fatta salva la possibilità che lo statuto e i regolamenti del CONI e conseguentemente delle Federazioni sportive prevedano organi di giustizia dell’ordinamento sportivo che decidono tali questioni in unico grado; ii) dall’altro, introducendo un rito speciale accelerato per la definizione dei giudizi davanti al T.a.r. e Consiglio di Stato”, si legge nella relazione tecnica.