Serie A format 2020 2021
(Photo by FAYEZ NURELDINE / AFP) (Photo by FAYEZ NURELDINE/AFP via Getty Images)

«Se le condizioni sanitarie lo consentiranno, i campionati devono essere portati a termine regolarmente, altrimenti procederemo a introdurre playoff e playout con la partecipazione di tutti i club divisi per fasce di classifica».

Ne è convinto Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che ricorda le possibilità per portare a termine la stagione 2019/20: «Solo come ultima istanza, se non sarà possibile riprendere, potremmo individuare un criterio oggettivo per la definizione delle graduatorie, seguendo un algoritmo, ma sempre con promozioni e retrocessioni. Decideremo tutto nella prima settimana di giugno».

Parlando a La Repubblica, Gravina avvisa chi pensava di poter evitare la retrocessione. Non ci sarà una sanatoria che consentirà di evitare le retrocessioni per quest’anno: «Le competizioni si concludono in base al merito sportivo, se qualcuno pensava di derogare è rimasto deluso. Non si può creare consenso attorno a quest’ipotesi, che è contro i valori base dello sport. Le retrocessioni ci saranno».

Gravina ha parlato anche della possibilità di utilizzare i playoff in futuro, e quindi non solamente una soluzione alla situazione di emergenza di questa stagione: «Il primo settembre non parte un nuovo campionato, ma solo la nuova stagione. Faremo delle riflessioni, sia sulla data di inizio del nuovo torneo sia sul format futuro. Non dico di più ma può esserci una modalità diversa per consentire un campionato più avvincente e meno carico di impegni».

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