Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis (foto: Youtube)
Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis (foto: Youtube)

I club della Serie C sono ancora in gran parte della loro idea di non tornare a giocare, come era stato votato nell’Assemblea di categoria, per questo le indicazioni del Consiglio Federale hanno creato un certo malumore.

Tra quelli che invece hanno accolto di buon grado l’indicazione del ritorno in campo c’è il Bari di Luigi De Laurentiis, che torna così a sperare nella promozione, che sia con i playoff o con il ritorno in campo per il finale di stagione.

«Playoff o ripresa del campionato? Difficile sbrogliare la matassa, anche se ora è più plausibile pensare alla prima ipotesi. Nessuno può sapere con quali numeri, relativi al Coronavirus, dovremo fare i conti tra un mese» ha detto nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Per quanto riguarda la necessità di riformare il sistema calcio italiano, che conta 100 squadre professionistiche: «Assolutamente non possiamo permettercele. Lo dimostrano i fatti. Vero è che tante società di Serie C hanno votato per la chiusura della stagione, senza tornare in campo. E’ invece il momento giusto per la riforma dei campionati, una sessantina di squadre sarebbero l’ideale».

«Se ci sono i presupposti di una società sana alle spalle – ha aggiunto –, possono diventare una forza propulsiva per l’intero sistema. Quale industria non avrebbe bisogno di top player per rilanciarsi ad alta percezione? Certo, un percorso va fatto. Il mio Bari ha alle spalle un anno di Serie D ed ora è pronto a giocarsi la promozione sul campo. Il nostro brand merita di stare in alto».

De Laurentiis parla dei suoi uomini, pronti al ritorno in campo: «Hanno gestito questo periodo con grande responsabilità. Meritano solo complimenti. Sono rimasti sempre a Bari, ad allenarsi. Spero che sia rimasta intatta la voglia di vincere e le motivazioni per imporsi. Ma, alla ripresa, sarà fondamentale essere supportati dalla preparazione necessaria ad evitare infortuni».

Sul protocollo sanitario da attuare per la ripresa ha detto: «Davanti alla salute non si scherza. Ha un costo adeguarsi al protocollo, ma non se ne può fare a meno. Ragione in più per auspicare un minor numero di partite grazie ai playoff».