Contributi a fondo perduto
Il simbolo dell'Euro (Photo credit should read PATRIK STOLLARZ/AFP via Getty Images)

Contributi a fondo perduto – La pubblicazione del Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale permette di analizzare il testo definitivo per quanto riguarda i contributi a fondo perduti previsti per PMI e i professionisti, uno dei temi più discussi nelle riflessioni interne al Governo.

Contributi a fondo perduto, chi può chiederlo

“Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA“, si legge nel testo del DL.

Tuttavia, il contributo a fondo perduto non spetta ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, oltre ai soggetti la cui attività risulti cessata al 31 marzo 2020, agli enti pubblici, ai soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste per l’emergenza Covid (quindi partite IVA sia appartenenti alle professioni ordinistiche sia alle altre professioni, collaboratori parasubordinati, lavoratori dello spettacolo e altre categorie di aventi diritto ai 600 euro), venditori a domicilio e intermediari finanziari.

Contributi fondo perduto, i requisiti

Il contributo è accessibile esclusivamente ai titolari di reddito agrario nonché ai soggetti con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del precedente decreto.

Per poter effettuare domanda dei contributi fondo perduto bisogna aver dimostrare che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessioni di beni o di prestazione dei servizi.

Il contributo spetta anche in assenza dei requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello statosi emergenza Covid-19.

Contributi a fondo perduto, gli importi

Il testo del “Decreto rilancio” chiarisce anche quello che sarà il beneficio massimo per i contributi fondo perduto: nel caso in assoluto più generoso e facendo comunque un calcolo medio, si potrebbe arrivare fino a un contributo massimo di 40mila euro, come spiegheremo sotto.

L’importo minimo, invece, non potrà essere “inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche”.

Contributo fondo perduto, le fasce per il calcolo dell’importo

Più nel dettaglio il decreto introduce tre fasce per il calcolo dell’importo del contributo fondo perduto che sarà dunque pari a:

  • Il 20% del minor fatturato di aprile 2020 su aprile 2019 per i soggetti con ricavi o compensi 2019 fino a 400mila euro;
  • Il 15% del minor fatturato  per le imprese e i professionisti con ricavi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione;
  • Il 10% del minor fatturato oltre 1 milione e fino a 5 milioni.

Quindi, nel caso di un’azienda con 5 milioni di ricavi, in virtù della chiusura totale dell’ attività ad aprile con azzeramento del business, il beneficio potrebbe teoricamente arrivare a 41mila euro.

Un calcolo puramente esemplificativo fatto dividendo i ricavi annui in dodici mensilità uguali (ma ovviamente il giro d’ affari di aprile 2019 potrebbe essere stato più alto o più basso del valore medio).

Contributi fondo perduto, come fare domanda

I soggetti interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dai precedenti commi. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica. L’istanza deve essere presentata entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni del presente articolo sono definiti con provvedimento del Direttore . L’accreditamento sarà diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Contributo a fondo perduto, le cifre

La parte maggiore dei fondi stanziati dal decreto rilancio per i contributi a fondo perduto, pari in totale a 6,2 miliardi, andrà alle pmi con ricavi fino a 400 mila euro. Lo stima la Relazione tecnica, che quantifica in 3,2 miliardi il totale destinato a questa fascia, 1,14 miliardi alla fascia fino a un milione e 1,9 miliardi all’ultima fascia sotto i 5 milioni. La platea è stata individuata sulla base dei dati sintetici della fatturazione elettronica che riguardano, senza considerare i professionisti esclusi dal contributo, 2,6 milioni soggetti su un totale di 4,4 milioni di partite Iva attive, sempre senza considerare i professionisti (campione del 59% della potenziale platea); in particolare sono stati individuati coloro che hanno registrato un calo dell’ammontare delle fatture dei primi 15 giorni di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 (maggiore o uguale al 33%).