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Roberto Mancini, ct dell'Italia (Foto: Image sport/Insidefoto)

Mancini ripresa Serie A. Con la definizione del protocollo si avvicina sempre di più la possibilità che il campionato possa riprendere, anche se i calciatori saranno inevitabilmente chiamati a un vero tour de force. Di questo è pienamente consapevole anche il ct Roberto Mancini: “Mi sembra ci sia un gran caos – ha detto ai microfoni di Roma Tv -. Se dovessi parlare solo da ct spererei che si finisse qui per ricominciare con calma perché poi il prossimo anno ci saranno una serie di partite infinite, e quindi anche i giocatori arriveranno in non so quali condizioni. Detto questo, è anche vero che sono tanti mesi che facciamo una vita molto diversa da quella di prima e quindi la mia speranza è che si possa tornare a giocare a pallone perché è il nostro lavoro, è quello che ci piace di più e che fa divertire la gente”.

Tornare in campo inevitabilmente comporterà un’incidenza anche sugli impegni della Nazionale, che la prossima estate sarà impegnata negli Europei: “Ci sarà qualche infortunio di troppo alla ripartenza – le parole del ct -. Se ripartirà il campionato non credo saranno subito al 100%, ma col passare delle partite ritroveranno un po’ la condizione atletica sperando ci siano meno infortuni possibili”.

Il periodo di quarantena ha influito sul piano psicologico di molti di noi, sportivi compresi. E lo stesso ct non nasconde il suo stato d’animo: “In questo periodo mi è mancato prima di tutto il lavoro perché avremmo dovuto giocare due partite belle e importanti – ha aggiunto – E poi proprio in questi giorni sarebbe iniziato in ritiro per il campionato europeo. Avevamo preso una bella scia, stavamo costruendo e stavamo a un buon punto. Adesso invece ci ritroveremo a settembre e sarà un terno al lotto”.