Ricavi Champions League 2018 2019
(Photo by Michael Regan/Getty Images)

La Uefa sta studiando la formula perfetta per portare a termine la Champions League. La volontà della Federcalcio europea è di completare il torneo giocando tutte le 17 partite restanti. Questo però dipenderà dalla data d’inizio, legata inevitabilmente al completamento dei campionati nazionali: in Germania la Bundesliga è ripresa lo scorso weekend, ma in Italia, Inghilterra e Spagna si attende ancora il ritorno del calcio giocato. L’unica certezza è che più tardi cominceranno i tornei nazionali, meno partite di Champions si giocheranno, a meno che non si decida di posticipare la data della finale oltre il 29 agosto.

L’obiettivo di Nyon è completare la Champions integralmente, giocando tutte le 17 partite. Ritorno in campo il 7/8 agosto con il ritorno degli ottavi ancora mancanti (tra cui Juve-Lione e Barcellona-Napoli), e ultimo atto il 29 agosto a Istanbul. Come riporta la Gazzetta dello Sport.

Un’ alternativa prevede i quarti (e forse le semifinali) in gara secca, riducendo così le partite da 17 a 13 (oppure 11) e mantenendo l’eliminazione diretta fino alla finale. Uno scenario che potrebbe tornare utile se ci fosse meno tempo, sia a causa di un inizio posticipato della Champions sia per problemi di spostamenti in Europa. Una precisazione: la sede, in caso di partita unica, potrebbe essere decisa per sorteggio, per ranking (sembra meno probabile) o per necessità, se una o entrambe le squadre non potessero ospitare il match per disposizioni governative.

Ci sono infine due soluzioni più originali che prevedono una fase finale in sede unica e richiederebbero meno tempo, massimo una decina di giorni. La prima prevede le Final four: dopo i quarti, le 4 qualificate si ritroverebbero a Istanbul per semifinali e finali. La seconda opzione si basa invece sulle Final eight: recuperati gli ottavi mancanti, le 8 promosse sarebbero concentrate sempre a Istanbul dove si giocherebbe ogni 72 ore.

Ieri Ceferin ha detto che il termine del 2 agosto non è perentorio, in caso si vada oltre questa data con i campionati nazionali, sarà compito della Uefa trovare una soluzione per completare la Champions. La nuova data sensibile diventa il 17 giugno, nuova data dell’Esecutivo entro la quale l’Uefa vorrebbe conoscere formule e date dei campionati che ripartono, oltre alle soluzioni “sportive” per definire una classifica in caso di stop.

L’Esecutivo dovrebbe confermare sedi e date dell’Europeo spostato al 2021 e approvare le novità al fair play finanziario per far fronte al Covid-19. Ma si ritroverà probabilmente una questione in più: il Tas di Losanna ha infatti annunciato che tra l’8 e il 10 giugno deciderà sul ricorso del City contro la squalifica (per aver gonfiato il valore delle sponsorizzazioni) che impedirebbe a Guardiola di partecipare alle prossime due stagioni europee.