Schick plusvalenza Roma
Patrik Schick (Photo by Martin Rose/Bongarts/Getty Images)

Il ritorno in campo della Bundeliga ha riportato sotto i riflettori Patrick Schick. Il calciatore ceco, arrivato in pompa magna alla Roma nell’estate 2017, non ha rispettato le aspettative che lo accompagnavano durante quella sessione turbolenta di calciomercato. La presentazione “affrettata” da parte della Juventus, con i giallorossi che, dopo i problemi alle visite mediche per il giocatore con i bianconeri, successivamente riescono a soffiarlo all’Inter per una cifra di poco superiore ai 40 milioni di euro.

La formula del prestito con diritto di riscatto a determinate condizioni aveva permesso alla Roma di iscrivere inzialmente a bilancio un valore di acquisto pari a 20.623 milioni di euro, sottoscrivendo col calciatore un contratto fino al 30.06.2022. Il valore di acquisto iscritto faceva riferimento per 17.893 milioni al corrispettivo concordato con la Sampdoria e per 2.730 milioni di euro ad oneri accessori da versare ad intermediari.

Nell’accordo tra doriani e giallorossi, però, era presente una clausola che avrebbe fatto aumentare il prezzo del trasferimento.

Inoltre, in caso di futuro trasferimento del Calciatore entro il 1 febbraio 2020, la Roma riconoscerà alla UC Sampdoria un importo pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro, che sarà dovuto anche nel caso in cui il Calciatore risulti ancora tesserato per la Roma a tale data”.

Già nel bilancio chiuso al 30 giugno 2019 la Roma aveva incrementato il valore di acquisto di Schick dei 20 milioni concordati, spiegando in nota integrativa come “per il trasferimento del calciatore Patrik Schick si è tenuto conto, ad incremento del costo capitalizzato al 30 giugno 2019, della cosiddetta virtual certainity di avveramento della condizione, entro il 1° febbraio 2020, che determinerà la maturazione dell’ulteriore corrispettivo, da riconoscere alla U.C. Sampdoria, per un importo pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro”.

Pertanto nel prospetto dell’ultima relazione annuale presentata dalla società giallorossa il calciatore ceco era iscritto a bilancio con le seguenti movimentazioni.

quanto vale schick

Il 2 settembre 2019 la Roma lo cede al Lipsia in prestito annuale con diritto di riscatto a fissato 28 milioni (29 in caso di qualificazione dei tedeschi alla Champions League).

Al 31 dicembre 2019 la Roma ha incassato 1.341 milioni di euro come ricavo per cessione temporanea e il valore netto contabile di Schick al 31 dicembre è pari a 24.592 milioni, per effetto di maggiori ammortamenti (4.967 milioni) registrati nei primi 6 mesi della s.s. 2019/2020.

Nelle ultime ore la notizia del sempre più probabile riscatto da parte del RasenBall Lipsia evidenzia come le due società abbiano trovato un accordo per abbassare la cifra pattuita per il riscatto a 25 milioni. Ipotizzando ammortamenti ulteriori relativi al periodo 1 gennaio-30 giugno, il valore netto di Schick sarà di circa 20 milioni di euro. Pertanto la sua cessione porterà nelle casse della Roma una plusvalenza di 5 milioni di euro cui si somma la restante parte del corrispettivo di circa 4 milioni pattuito per il prestito e, come detto, già incassato al 31 dicembre per circa 1.3 milioni.

L’ex Sampdoria è stato acquistato per quasi 42 milioni e ha generato (potenzialmente) 29 milioni tra prestito e possibile riscatto. Un esborso netto di 13 milioni (escludendo l’ingaggio) per un calciatore che in due stagioni ha collezionato 58 presenze e 8 reti tra Campionato, Champions League e Coppa Italia con la maglia giallorossa.