(Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A., riunitosi ieri, ha approvato la situazione patrimoniale consolidata e separata riferita al 31 marzo 2020, da cui emerge un risultato economico civilistico relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20 che ha determinato una situazione di riduzione del patrimonio netto di A.S. Roma S.p.A. per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all’art. 2447 del Codice Civile (riduzione del capitale sociale – per perdite d’esercizio – di oltre un terzo e oltre il limite di legge per il tipo societario).

In tale situazione, tenuto altresì conto delle previsioni dell’art. 6 del D.L. n.23 del 8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”), con riferimento alla sospensione degli obblighi previsti dal Codice Civile in tema di perdita del Capitale Sociale, nonché all’obbligo di informativa ai soci, gli amministratori hanno deliberato la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti per il giorno 26 giugno 2020, alle ore 15:00, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 29 giugno 2020, stessa ora.

L’avviso di Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti e la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, redatta ai sensi dell’articolo 2447 del Codice Civile e dell’articolo 74 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, sarà predisposta e messa a disposizione dei soci nei tempi e secondo le modalità previste dalla normativa in vigore.

Per quanto riguarda i dati al 31 marzo 2020 resi noti dalla società, l’Indebitamento finanziario netto consolidato adjusted al 31 marzo 2020 è pari a 278,5 milioni di euro, in crescita di 57,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019 e di 14,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. Si compone di disponibilità liquide, per 19,9 milioni di euro (18,1 milioni di euro, al 30 giugno 2019), crediti finanziari, per 10 milioni di euro (16,7 milioni di euro, al 30 giugno 2019), e debiti finanziari, per complessivi 308,4 milioni di euro (255,5 milioni di euro, al 30 giugno 2019), di cui 270 milioni legati al bond da 275 milioni emesso lo scorso agosto.

Nel dettaglio, l’Indebitamento finanziario netto adjusted a medio/lungo termine è pari a 276,6 milioni di euro, composto da:

  • Crediti finanziari, pari a 10 milioni di euro, relativi sostanzialmente a depositi su conti correnti posti a garanzia di impegni assunti nell’ambito del Prestito Obbligazionario sopra richiamato;
  • Debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, per complessivi 286,6 milioni di euro, di cui (i) 264,1 milioni di euro, relativi al Prestito Obbligazionario, sopra richiamato; (ii) 0,6 milioni di euro, per debiti verso altri Istituti Finanziari e (iii) 22 milioni di euro derivanti dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing.

L’Indebitamento finanziario netto adjusted a breve termine è pari a 1,9 milioni di euro, composto di debiti finanziari per 21,8 milioni di euro, e disponibilità liquide per 19,9 milioni di euro.

In particolare, i Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi sono relativi per: (i) 6,3 milioni di euro, alla parte a breve del Prestito Obbligazionario, sopra richiamato; (ii) 10,6 milioni di euro, a debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo; (iii) 0,6 milioni di euro, a debiti verso banche e istituti finanziari, relativi all’addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale; (iv) 0,2 milioni di euro, a debiti verso società di leasing e altri Istituti Finanziari; e (v) 4,1 milioni di euro per la quota a breve del debito finanziario derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing.