(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

“Da 1 a 100 quante possibilità ci sono che la Serie A riparte il 13 giugno? Secondo me 99%”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto durante la trasmissione “Non è un paese per giovani” su Rai Radio Due.

“L’1% dipende da eventuali contagi? Credo di sì, si sta facendo di tutto per ricominciare, per mettere il sistema in condizione di ripartire. Poi se mi chiedete quante chances ci sono che, una volta ripartito, il campionato finisca bisogna avere la palla di vetro, questa è la mia opinione. Il vero rischio è che la Serie A secondo me è che in Germania e in Inghilterra hanno già fatto accordi con broadcasters e calciatori nel caso in cui non si concluda, in Italia invece mi sembra che l’obiettivo unico sia quello di cominciare. Servono alternative, altrimenti si rischia di compromettere una situazione già complessa”.

“Palestre e piscine? Tra poco avremo il ministro Spadafora invitato in giunta al Coni, si parlerà anche di questo. Mi sembra abbia ribadito ieri che quel mondo dovrebbe ripartire il 25 maggio, mentre in buona sostanza partono anche gli sport di squadra che al momento hanno avuto solo facoltà di allenarsi individualmente. Mi sembra sia questa la volontà del governo, sempre se non ci sono intoppi”.

“Olimpiadi? Più si va avanti più si ha certezza che tutto venga fatto al meglio, con le gartanzie che riparta tutto il mondo. C’è una dinamica spaventosa che riguarda incroci di diverse manifestazioni sportive che impattano con il palinsesto dei grandi broadcasters, soprattutto statunitenis. Poi c’è un tema a Tokyo, che avevano una serie di contratti firmati, ad esempio negli stadi avevano in programma dei grandi concerti. Tutto a cascata. Penso sia stata un’ottima soluzione, il mondo olimpico è stato bravo, ballano molti milioni di dollari, è stato decisivo in tal senso il parere dell’OMS, che si è seduto al tavolo dicendo ‘il problema non è organizzare la manifestazione ma come ci arrivano atleti, tecnici e tutti in un unico villaggio’, oggi è impensabile”.