Impatto coronavirus su pubblicità Mediaset
Silvio Berlusconi (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Calano del 39,1% nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 9 maggio i ricavi pubblicitari di Mediaset in Italia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E’ questo, secondo quanto indicato nelle slide di presentazione dei risultati trimestrali del gruppo, l’impatto del lockdown legato all’epidemia di Covid-19 sui conti del gruppo televisivo controllato dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Il periodo preso come riferimento inizia con il primo decreto del governo italiano sulle misure di contenimento del contagio.

Il consiglio di amministrazione di Mediaset in merito ai possibili effetti sul business della società derivanti dall’emergenza sanitaria in corso ritiene che al momento «non è possibile formulare previsioni attendibili circa la durata e gli impatti dell’emergenza sulla gestione e sui risultati consolidati».

«La visibilità a breve e medio termine degli scenari congiunturali risulta ancora estremamente limitata a causa della pandemia in corso», specifica la nota di Mediaset.

Nel primo trimestre utile netto in calo a 14,6 milioni

Il gruppo Mediaset ha chiuso il primo trimestre 2020 con un utile netto calato del 60% a 14,6 milioni di euro, un risultato operativo in flessione a 41,6 milioni di euro (da 78,5) e ricavi netti in riduzione del 5% a 682,1 milioni di euro.

In particolare, i ricavi in Italia sono scesi dell’8% a 452,4 milioni di euro con ricavi pubblicitari lordi diminuiti dell’11% sul trimestre per effetto, spiega la società, dell’impatto dell’emergenza coronavirus sul mese di marzo a fronte del +2,1% di gennaio-febbraio rispetto ai primi due mesi del 2019.

I costi operativi complessivi consolidati ammontano a 640,6 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 639,7 milioni del primo trimestre 2019.

In Italia, in particolare, i costi sono diminuiti a 472,7 milioni di euro rispetto ai 480,3 del 2019 principalmente per effetto di gestione e delle revisioni di palinsesto attivate nel corso del mese di marzo per fronteggiare gli impatti dell’emergenza Covid-19.