Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, è intervenuto questo pomeriggio durante il “question time” alla Camera, dove ha rilasciato nuove dichiarazioni proposito della ripresa dell’attività sportiva.

«La mia linea e quella del Governo non è mai cambiata: auspichiamo tutti che i campionati possano riprendere regolarmente, ma oggi è impossibile definire una data certa perchè dobbiamo almeno verificare come reagirà la curva dei contagi nelle prossime due settimane», ha esordito il ministro.

«Il 18 maggio, la ripresa per gli sport di squadra avverrà con il medesimo percorso. In particolare, per il calcio, la FIGC ha previsto un protocollo, per i suoi allenamenti, sul quale il Comitato tecnico scientifico ha ritenuto di dover fare ulteriori accertamenti», ha aggiunto.

A tal proposito, Spadafora spiega che «ci sarà l’audizione domani e speriamo possa servire a dare il via libera, considerando anche che il calcio non consente nè le distanze di sicurezza nè l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale».

«Negli ultimi tre giorni si è improvvisamente assistito ad un dibattito politico e mediatico, a mio parere anche abbastanza incomprensibile agli occhi di milioni di italiani preoccupati per la propria salute e per il proprio lavoro. Anche delle tifoserie organizzate lo hanno stigmatizzato», ha proseguito.

«L’idea di stabilire ora la data di ripresa del campionato contrasta con l’esigenza di definire i passi sulla base dell’andamento dei dati. Ricordo che per il momento le uniche date certe sono dei Paesi che hanno deciso di bloccare i campionati. Anche l’Inghilterra ha rinviato di un’altra settimana la decisione di riprendere gli allenamenti», ha detto ancora il ministro.

«Di fronte a tali pressioni, non posso non ribadire la mia linea e quella del Governo auspichiamo che i campionati possano riprendere regolarmente, ma allo stesso tempo oggi è impossibile fissare una data per la ripresa. Dobbiamo attendere i dati sulla curva dei contagi, dal momento che solo due giorni fa il Paese ha avviato la graduale fase di riapertura».

«Solo allora – ha concluso – il Governo potrà decidere. Il mio impegno e quello di tutto il Governo sono dimostrati dalle decisioni prese, con emendamenti deliberati al fine di aiutare tutti i settori, calcio compreso, che spero possano rappresentare un’occasione per rigenerarsi, riformarsi e ripartire il prima possibile».